Trent'anni fa Piacenza conquistò la "Fortezza d'argento" dell'Himalaya
Il 15 agosto 1995 undici alpinisti della locale sezione Cai scalarono per primi la vetta del Mulkilà IX (5.736 metri)
Leonardo Chiavarini
|6 giorni fa

Portatori locali verso il campo base

Il 15 agosto 1995 undici alpinisti del Cai di Piacenza conquistarono per primi la vetta del Mulkilà IX (5.736 metri), la "Fortezza d'argento" dell'Himalaya. Tra i protagonisti sette piacentini guidati da Lucio Calderone: Giuseppe Barani, Andrea Bernizzoni, Lino Facchini, Mauro Farina, Roberto Merli, Giovanni Nicelli, insieme a colleghi di Codogno e specialisti.
La scalata riuscì solo all'ultimo giorno disponibile, dopo un mese di difficoltà in India. «L'idea nacque per fare alpinismo su montagne sconosciute fuori dall'Europa», ricorda Calderone. Il successo fu merito della coesione: «Molte spedizioni falliscono per mancanza di fiducia reciproca, la nostra vinse grazie all'unità del gruppo».

Roberto Merli, autore del libro «Il cavallino indiano», descrive l'emozione della vetta: «Solo in cima realizzammo l'impresa. Davanti alla distesa di montagne e alla pianura indiana sembrava di vedere la curvatura terrestre. Scese qualche lacrima».
La spedizione si distinse per il rispetto ambientale: «Lasciammo tutto pulito, riportando ogni rifiuto a valle». Trent'anni dopo i protagonisti mantengono il legame: «Ci sentiamo ancora, uniti dal ricordo di questa avventura che resta forte come allora».