Presepi, teatro, anolini: i tanti volti del Natale
Il tema è stato affrontato nell'ultima puntata dell'anno di Nel Mirino
Gabriele Faravelli
|2 mesi fa

“Nel Mirino” ha salutato i suo telespettatori ieri sera, nello studio di Telelibertà è andata in onda l'ultima puntata del 2025 e il tema trattato non poteva essere che quello delle festività, ma analizzato nel suo cosiddetto “doppio volto”. La conduttrice Nicoletta Bracchi ne ha parlato con diversi ospiti: Thomas Trenchi, giornalista di “Libertà” e appassionato di presepi, Alberto Gromi, già garante dei detenuti del carcere di Piacenza che ha ottenuto la civica benemerenza nel 2024, Simona Rossi di Teatro Gioco Vita e la nutrizionista Mirella del Rocino.
«Il mondo è certamente cambiato e ora non sappiamo più cos'è il Natale – secondo Gromi – Recuperiamo il suo senso, magari dai bambini che si emozionano ancora in questo periodo». Chi lavora con i piccoli è Simona Rossi, «grazie al teatro che è una passione che porto avanti da più di trent'anni. Da diversi anni a dicembre ci troviamo per aspettare il Natale facendo spettacolo con le scuole e proposte che ci richiamano a queste atmosfere».
Ci sono anche giovani che si emozionano a realizzare un presepe come Trenchi: «Amo molto il presepe, una tradizione che ho iniziato con mio nonno una decina di anni fa e che tante persone vengono a vedere a casa mia». Ma il Natale è anche salute, come ci ha ricordato Del Rocino: «Ed è tradizione, ok ad anolini e lessi, ma moderiamo la quantità e comunque muoviamoci un po' anche nei giorni di festa».
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