Cena per la Cattedrale sotto lo sguardo dell'Angil
In 300 rispondono all’invito dell’Opera parrocchiale e affollano i tavoli sul selciato. «Così restituita piazza del Duomo alle famiglie»
Leonardo Chiavarini
|5 mesi fa

Una cena vista Duomo, per sostenere la manutenzione dell’edificio religioso e rinsaldare il legame tra i piacentini e l’omonima piazza. Si è svolta lunedì sera, proprio sotto lo sguardo dell’Angil dal dom, la “Cena in famiglia per la Cattedrale”, un’iniziativa promossa dall’Opera parrocchiale della Cattedrale di Santa Maria Assunta e Santa Giustina e sostenuta da numerose realtà cittadine. Oltre 300 piacentini hanno risposto all’appello, affollando i tavoli distribuiti sul selciato di Piazza Duomo, che, per una sera, è diventata una vera e propria sala conviviale. Di «un successo al di sopra delle aspettative» parla Giovanni Struzzola, presidente dell’Opera parrocchiale, che ha ribadito il valore pratico e simbolico dell’evento.
«Con questa bella cena – dice – abbiamo voluto far conoscere ancora di più la nostra fondazione, che punta a sostenere la cattedrale per quanto concerne i bisogni strutturali dell’edificio; in aggiunta, però, il nostro desiderio è anche stato quello di restituire piazza Duomo alle famiglie». Per Struzzola, infatti, il luogo è tra i più belli della città, ma negli ultimi anni risulterebbe un po’ ignorato dai piacentini. «Richiamare le persone sotto la statua della Madonna del popolo e all’ombra della nostra cattedrale può essere un elemento di aggregazione – spiega Struzzola – utile anche a favorire l’integrazione con le etnie straniere che, di recente, frequentano più abitualmente la piazza». Protagonista della cena è stato proprio il valore dell’unione tra parti diverse. Una virtù che più di 900 anni fa portò le varie congregazioni medievali a edificare la cattedrale piacentina e che, oggi, punta a rinnovarsi anche tra le varie realtà del territorio, sia private che pubbliche.
«Quando abbiamo celebrato l’anniversario dalla fondazione della Cattedrale abbiamo sottolineato questo aspetto – spiega monsignor Adriano Cevolotto, vescovo della diocesi di Piacenza e Bobbio –. Ovvero che allora conversero verso questa costruzione tutte le forze vive nel tessuto urbano, segno che si stava edificando un luogo in grado di essere il vero e proprio cuore della città. Così , nel nostro presente abbiamo rilanciato la partecipazione, invitando le associazioni di categoria, gli enti e le varie realtà del nostro territorio al fine di rilanciare oggi la necessità di convergere, noi tutti, verso un centro, verso un interesse comune. Questa “Cena in famiglia per la Cattedrale” è un altro tassello che si aggiunge a quel percorso avviato qualche anno fa – conclude il vescovo – e rappresenta inoltre il desiderio di tante persone di vivere questa bella piazza, in modo conviviale, in un clima di fratellanza e amicizia».
La Diocesi, il Comune di Piacenza, Confcommercio, Confesercenti, Cna e tante altre realtà locali hanno collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa, in cui gli ospiti hanno potuto gustare un ricco menù, curato dall’Accademia della cucina piacentina e servito grazie al contributo di numerosi bar e ristoranti cittadini. Per alcuni partecipanti, la salita alla splendida cupola affrescata dal Guercino ha poi suggellato una serata all’insegna della bellezza e dello stare insieme.
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