Confcooperative Emilia Romagna torna a crescere. Milza: "Ora lotta alla falsa cooperazione"
Redazione Online
|7 anni fa

Nell’anno del 50° anniversario dalla sua nascita, si registrano importanti novità per Confcooperative Emilia Romagna. A partire dal numero delle cooperative, che dopo due anni di progressiva riduzione è tornato a crescere, attestandosi a quota 1.632 (+0,8% sul 2016). E’ quanto emerge da una nota dell’associazione in occasione della presentazione dell’esercizio 2017.
“Nel confronto 2017/2016 – si legge – si evidenziano altri due dati positivi: da un lato aumentano gli occupati (+4,2%, pari a 3.215 nuovi posti di lavoro), portando così il totale a 78.887; dall’altro cresce il fatturato aggregato di tutte le cooperative associate (+3%), che con 401 milioni di euro in più sale a 13,6 miliardi di euro”
“Nel confronto 2017/2016 – si legge – si evidenziano altri due dati positivi: da un lato aumentano gli occupati (+4,2%, pari a 3.215 nuovi posti di lavoro), portando così il totale a 78.887; dall’altro cresce il fatturato aggregato di tutte le cooperative associate (+3%), che con 401 milioni di euro in più sale a 13,6 miliardi di euro”
“L’aumento di occupati è determinato dal buon andamento dei servizi, della cooperazione sociale e del comparto agroalimentare, che insieme rappresentano la maggioranza dei nuovi posti di lavoro – sottolinea Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna -. Nel fatturato, a spingere la crescita sono soprattutto i settori lattiero-caseario,
ortofrutticolo e dei servizi”.
ortofrutticolo e dei servizi”.
Di fronte a risultati soddisfacenti, per Milza diventa ancora più imprescindibile la lotta alla falsa cooperazione: “E’ arrivato il momento di cambiare passo. Non possiamo più limitarci a fare proclami. Servono fatti concreti, azioni precise. Serve denunciare agli organi competenti le cooperative che sfruttano i lavoratori, che falsano la concorrenza, che infangano il nostro sistema. Lo stiamo già facendo e lo faremo in maniera più decisa e coordinata insieme alle altre Centrali dell’Alleanza Cooperative, in stretto contatto con la Regione e con gli organi di vigilanza. Ci attiveremo in tutti i territori per mappare le situazioni irregolari e segnalarle. Ai cooperatori oggi è chiesto uno sforzo in più, ossia di mettere in campo quel coraggio di agire e osare che li ha sempre contraddistinti, passando da un’azione di protesta a un’azione di denuncia concreta e circostanziata. Non dobbiamo avere paura di difendere il movimento cooperativo: al nuovo Parlamento e al Governo che verrà chiediamo di sostenerci in questa battaglia, iniziando dall’approvazione della legge di iniziativa popolare contro le false cooperative, ancora ferma al Senato, e continuando nella strada intrapresa con la Legge di Bilancio 2017 che ha tolto parecchi alibi ai delinquenti e agli sfruttatori”.
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