Parco delle Mura, trenta associazioni chiedono norme chiare per valorizzarlo

Con alcune osservazioni presentate al Piano urbanistico generale, si chiede di vietare aumenti di volume degli edifici e di conservare le aree verdi

Patrizia Soffientini
Patrizia Soffientini
|5 giorni fa
La chiesa delle Benedettine, gioiello da recuperare. Fa parte del sistema del Parco delle Mura
La chiesa delle Benedettine, gioiello da recuperare. Fa parte del sistema del Parco delle Mura
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Una trentina di associazioni piacentine, guidate da Parco delle Mura, Legambiente, Italia Nostra e Asap, hanno presentato osservazioni al Piano urbanistico generale (Pug) per valorizzare il sistema delle mura farnesiane.
«La perimetrazione è stata inserita nella relazione illustrativa del Pug, ma manca una descrizione chiara di cosa sia il parco», spiega Carlo Marini, portavoce del gruppo. «Non comprende solo mura e valli, ma anche aree verdi e comparti storici monumentali che testimoniano l'azione dei Farnese».
Le associazioni chiedono che il Piano urbanistico generale definisca organicamente gli elementi costitutivi e gli obiettivi, riprendendo l'articolo 4 del Piano Strutturale del 2016. «Serve una normativa specifica che conservi le aree libere verdi, valuti demolizioni solo per edifici senza interesse storico e vieti aumenti di volume nel parco».
La proposta principale: suddividere il parco in comparti omogenei con progetti urbanistici unitari, attuabili per stralci, seguendo l'esempio di Ferrara. «Sviluppare una visione strategica per riqualificare il monumento più esteso della città».
Le associazioni suggeriscono anche una mostra pubblica per rendere comprensibili le proposte del PUG ai cittadini, includendo anche il «Parco agricolo produttivo di cintura urbana» e la Pertite.