Ausl in consiglio: «Cau di Piacenza migliore in regione» Barbieri: «Male gli screening»
Bardasi a Palazzo Mercanti: «Dal Cau di Piacenza le migliori performance in regione. Ancora in fascia critica gli interventi di chirurgia generale»

Marco Vincenti
|4 ore fa

Chi voleva aggiornamenti sullo stato dei lavori e del programma sul nuovo ospedale rimarrà di certo deluso. Nulla è infatti stato detto in merito al progetto da oltre 296milioni di euro nell’audizione di oggi dell’Ausl di Piacenza in consiglio comunale. L’ultima audizione fu il 24 maggio del 2025. Quella di oggi è stata quindi l’occasione per l’aggiornamento sulle novità intervenute in ambito sanitario sul territorio piacentino. Presenti a Palazzo Mercanti la direttrice generale Paola Bardasi e i direttori di dipartimento dell’azienda sanitaria locale.
Curiosa la scelta del consigliere di minoranza Jonathan Papamarenghi, presente in aula, che però ha chiesto di essere iscritto tra gli assenti: «Almeno faccio risparmiare i miei 80 euro di gettone ai contribuenti - le sue parole -. Se devo venire a sentire la messa cantata dell’Ausl senza facoltà di parola, per come hanno diviso i tempi di intervento, dopo anni di sfascio del sistema sanitario, almeno non peso sulle spalle dei piacentini».
Il dibattito in aula
«La Regione Emilia-Romagna si trova al terzo posto nell’analisi della corte dei conti sulle regioni con le migliori pratiche di trasparenza - ha esordito Bardasi -. Il contesto resta comunque estremamente complesso - ha specificato -. Ci sono aree in cui dobbiamo migliorare, come l’assistenza domiciliare e la presa in carico dei pazienti».
«Il 2026 è l’anno in cui mettiamo a terra gli ultimi e forse i più importanti investimenti del Pnrr» ha precisato Bardasi. Tra gli interventi annunciati in consiglio comunale l’ospedale di comunità Belvedere con 20 posti letto a disposizione di persone che non necessitano di cure specifiche e di lunga degenza, ma a cui viene offerta assistenza sanitaria continuativa. Tra i temi al centro della relazione di Bardasi anche il Cau di Piacenza: «Attivo dal dicembre del 2023, nel 2025 ha permesso di ridurre del 19% gli ingressi in pronto soccorso dando comunque una risposta concreta a chi ha bisogno di aiuto. Si tratta della miglior performance - insieme al Cau di Parma - in regione, in termini di riduzione degli accessi di pazienti non gravi in pronto soccorso».
Riguardo i tempi di attesa, «per gli interventi di chirurgia generale siamo ancora in una fascia critica del 45%, l’anno scorso eravamo al 40% e continueremo a migliorare. Ottimi invece i risultati legati agli interventi oncologici che si attestano al 98% , otto punti sopra i target ministeriali - ha spiegato Bardasi -. Per quanto riguarda le prestazioni ambulatoriali ci attestiamo all’89,3% migliorando il risultato dell’anno precedente fermo al 86%».
Bardasi ha poi parlato del personale: «Sono state assunte 225 unità nel 2025 - le sue parole - di cui 85 infermieri, per la maggioranza proventi direttamente dall’università. Numeri che ci aiutano a fronteggiare le difficoltà legate al reperimento di forze nuove sopratutto per quanto riguarda il ramo infermieristico».
Il giro di dichiarazioni dopo l’intervento di Bardasi è stato inaugurato dalla capogruppo Patrizia Barbieri che dopo aver ricordato il ritardo di otto anni rispetto all’inaugurazione della nuova Pet ha incentrato l’intervento sui dati legati agli screening oncologici sul territorio piacentino: «I dati della regione ci dicono che la campagna di screening a Piacenza non funziona correttamente». Barbieri ha quindi chiesto - oltre che maggiore trasparenza nella pubblicazione dei dati- come poter intervenire per invertire la rotta.





