Nuova guida per l’Ortopedia a Piacenza: Quattrini subentra a Maniscalco

Cambio da martedì 1° luglio. Il nuovo responsabile ha 44 anni specialista nella traumatologia sportiva e docente universitario

Redazione Online
|60 giorni fa
Il direttore sanitario Andrea Magnacavallo, il direttore uscente Pietro Maniscalco, il direttore facente funzioni Fabrizio Quattrini e il direttore generale Paola Bardasi
Il direttore sanitario Andrea Magnacavallo, il direttore uscente Pietro Maniscalco, il direttore facente funzioni Fabrizio Quattrini e il direttore generale Paola Bardasi
2 MIN DI LETTURA
A partire dal 1° luglio, l’Unità operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Piacenza cambia direzione. Dopo 16 anni alla guida del reparto, il professor Pietro Maniscalco lascia l’incarico per intraprendere una nuova sfida accademica come professore ordinario all’Università di Chieti.
La direzione dell’Ausl, in accordo con l’Università di Parma, ha affidato la responsabilità ad interim al professor Fabrizio Quattrini, attuale responsabile della Traumatologia dello sport. Una nomina che, come sottolineato dalla direttrice generale Paola Bardasi, punta su «un professionista giovane e di comprovata esperienza,  che vanta una piena padronanza clinica in tutti gli ambiti della specialistica».
Bardasi ha inoltre ringraziato pubblicamente Maniscalco «per l’impegno professionale e umano al servizio dei pazienti della comunità piacentina. Gli auguriamo un brillante futuro accademico – ha detto – e non escludiamo future collaborazioni con lui».
«Non lascio Piacenza a cuor leggero – ha dichiarato Maniscalco – ho vissuto sedici anni meravigliosi: intensi, difficili, ma anche ricchi di soddisfazioni, per me e per tutto il gruppo che ho avuto il privilegio di diriger: medici, infermieri, operatori socio sanitari, fisioterapisti. Ringrazio tutti per la fiducia, il supporto e l’affetto. È stato un onore essere il primo professore ordinario in servizio all’ospedale di Piacenza. Vado a Chieti a lavorare ma rimarrò a vivere qui con la mia famiglia. Non è quindi il tempo dei rimpianti, né delle polemiche. È invece quello di ripartire, con quell’entusiasmo, grinta e determinazione che credo mi abbiano contraddistinto in 60 anni».
«Il reparto di Ortopedia e Traumatologia - evidenzia il direttore sanitario Andrea Magnacavallo – è a direzione universitaria. D’intesa con il rettore, abbiamo affidato la guida al professor Quattrini, professionista stimato, conosciuto e competente. Il suo profilo clinico e scientifico è solido, con un'esperienza che gli consente di proseguire con autorevolezza nel percorso di sviluppo del servizio».
Quarantaquattro anni, originario di Legnano (Milano), Quattrini è in servizio a Piacenza dal 2017. Specialista in Ortopedia e Traumatologia, è stato per sette anni in servizio alla Clinica ortopedica e traumatologica universitaria dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, sotto la direzione del professor Francesco Benazzo. A completamento della propria preparazione, ha conseguito un master in patologia del ginocchio. Dal 2022 è alla guida, nell'ospedale di Piacenza, della struttura semplice di Traumatologia dello sport, orientandosi verso un approccio clinico completo e aggiornato.
Quattrini è inoltre membro e istruttore per società scientifiche nazionali e internazionali, tra cui AO Trauma – fondazione internazionale di riferimento per la ricerca e la formazione in traumatologia – e SIAGASCOT, società scientifica italiana di riferimento per la chirurgia del ginocchio. Ricercatore universitario all’Università di Parma dal 2022, insegna nei corsi di laurea in Medicine & Surgery e Fisioterapia con sede a Piacenza.
Il passaggio al ruolo di professore associato, previsto per il 1° settembre 2025, segna una nuova tappa del suo percorso accademico e professionale. Il suo impegno, è stato annunciato dall'Ausl, sarà di dare continuità e sviluppo al progetto di crescita del reparto (dove in questi mesi si stanno inserendo tre nuovi professionisti) integrando l’attività clinica con la didattica e la ricerca, in una prospettiva sempre più orientata all’innovazione e alla qualità delle cure.