Nel cantiere dell'asilo spuntano reperti romani
Frammenti ceramici e laterizi di grandi dimensioni in via Guarnaschelli sono emersi durante il rifacimento dell'Astamblam

Gustavo Roccella
|9 mesi fa

Alcuni dei reperti romani ritrovati in via Guarnaschelli
Una fossa rettangolare contenente materiale archeologico datato, a un’analisi preliminare, all’età romana. Per lo più frammenti ceramici. E’ quanto spuntato dal cantiere per il rifacimento dell’asilo Astamblam di via Guarnaschelli lo scorso 18 dicembre durante l’assistenza alle operazioni di sbancamento, al tetto dello strato ghiaioso.
Lo si apprende ora a metà maggio dal provvedimento con cui il Comune affida a un’esperta, la dottoressa Maria Maffi, il servizio di assistenza archeologica aggiuntiva a seguito dei ritrovamenti sul sito (1.350 euro il compenso). In accordo con la Soprintendenza, si è provveduto al recupero del materiale archeologico contenuto in quella fossa. Si tratta di "frammenti ceramici e frammenti laterizi, anche di grandi dimensioni (embrici e coppi), particolarmente concentrati lungo le pareti nord e sud", viene spiegato nelle relazioni.


Quello dell’asilo nido Astamblam è un cantiere finanziato dal Pnrr per 1,6 milioni. Via Guarnaschelli collega via Damiani con via Grandi, è una parallela di via Rogerio. Il cantiere ha richiesto fin dall’inizio l’assistenza archeologica dal momento che la zona è ritenuta tra quelle con probabilità di rinvenimenti di reperti storici.
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