Messa negata fuori dal carcere. Il vescovo: «Un’occasione perduta»
La celebrazione per il Giubileo avrebbe dovuto svolgersi nella chiesa di San Raimondo, ma non è arrivata l'autorizzazione

Paolo Marino
|2 mesi fa

La chiesa di San Raimondo
«Un’occasione perduta»: così il vescovo di Piacenza Adriano Cevolotto definisce la mancata celebrazione della messa per il Giubileo dei detenuti nella chiesa di San Raimondo, inizialmente prevista, ma poi svolta all’interno del carcere delle Novate. Alla celebrazione in centro città avrebbero dovuto partecipare due detenuti, ai quali però, all’ultimo momento, non è stato concesso il permesso di uscire. La decisione, dovuta a un disguido burocratico e a questioni di tempistica, ha suscitato delusione nel vescovo, nel direttore del carcere Andrea Romeo e nelle monache benedettine di clausura.
Secondo Cevolotto, l’iniziativa avrebbe avuto un forte valore simbolico: mettere in dialogo due «grate» diverse, quelle imposte ai detenuti e quelle scelte dalle monache, per coinvolgere l’intera città nel significato del Giubileo. Nell’omelia il vescovo ha insistito sui temi di speranza e liberazione: dello sguardo verso chi è detenuto, del cuore per superare le divisioni e delle risorse necessarie a rendere il carcere un luogo non solo restrittivo ma educativo.
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