Il Giubileo dei più "fragili" unisce la città: volontari in cammino con il vescovo
La giornata dedicata a salute e disabilità ha riunito una cinquantina di partecipanti con testimonianze e un "pellegrinaggio" nel centro storico
Gabriele Faravelli
|9 mesi fa

Diffondere il messaggio della condivisione e del rispetto reciproco per comprendere chi ha bisogno di cura: con questo spirito la Diocesi di Piacenza-Bobbio ha celebrato il Giubileo del volontariato, della salute, della fragilità e della disabilità.
Dopo la confessione nella chiesa di San Giovanni in Canale e alcune testimonianze sul tema della "cura", è iniziato un pellegrinaggio guidato dal vescovo Adriano Cevolotto nel centro storico. Tappe successive: il cortile della Protezione della giovane con riflessioni su “rispetto”, agli Ospizi Civili per parlare di “accoglienza”, e infine sul sagrato del Duomo con animazione sull’idea di “reciprocità” a cura di Assofa.
La giornata si è conclusa con la Messa in Cattedrale. Circa cinquanta i partecipanti, volontari di Anpas, Croce Rossa Italia, AVO, Misericordia, Protezione della giovane, Fondazione La Ricerca, Luna Stellata, Ospizi Civili e Assofa.
«Ognuno può offrire qualcosa – ha detto Itala Orlando – l’importante è che ci siano rispetto e senso di appartenenza: queste persone fanno parte della nostra comunità».
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