Villa Braghieri, bellezza a metà: «Potenzialità poco sfruttate»
In consiglio a Castello, Ceruti ha chiesto di valorizzare museo e biblioteca. L’assessora: «Fatto il possibile, costi altissimi da gestire»
Mariangela Milani
|7 mesi fa

Quale destino per Villa Braghieri? Un gioiello che l’ente locale ha faticosamente strappato al degrado, restituendolo alla fruizione pubblica ma i cui costi di gestione sono altissimi tanto da «imporre una riflessione», come ha sottolineato l’assessora alla cultura Wendalina Cesario, durante un consiglio comunale. Dalle minoranze Maria Cristina Ceruti (Piacere Castello) ha chiesto conto della gestione della biblioteca, ospitata a Villa Braghieri: «risulta essere sottoutilizzata rispetto alle potenzialità che possiede».
Dopo lo stop imposto dalla pandemia la biblioteca, secondo i dati forniti da Cesario, ha ripreso quota. A giugno gli ingressi in biblioteca sono stati 463 di cui 360 adulti, con 400 volumi movimentati dal personale della cooperativa e 240 prestiti. Più in generale sul destino della storica residenza che ospita anche la biblioteca e un museo etnografico l'assessora ha anticipato che «occorrerà una valutazione sulla gestione degli eventi nel suo complesso. Pur essendo la Villa un fiore occhiello della nostra città, ha costi altissimi che per il pubblico è sempre più difficile sostenere».
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