Impenditore agricolo sull’esempio dello zio
Lorenzo Anselmi in Valtrebbia si sta costruendo un futuro insieme alle sue sorelle. Azienda vivaistica in crescita
Claudia Molinari
|5 giorni fa

La foto della famiglia Anselmi: da sinistra Camilla, lo zio Mirco, Lorenzo e Giulia
E’ tutto racchiuso nelle frazioni del comune di Travo nel cuore della Valtrebbia il sogno di Lorenzo Anselmi, un giovane 25 anni, con un diploma di agrotecnico conseguito all’Istituto Marcora di Piacenza, che da due diventato agricoltore a tutti gli effetti.
«La mia attività – spiega - ha preso vita in una piccola frazione località Casa dei Re a Donceto di Travo -: per ora si concentra su un’azienda di circa 15 ettari con una superficie boschiva e una coltivata: in realtà i miei progetti sarebbero di ampliare l’ettarato e introdurre nuove colture. Attualmente mi dedico soprattutto all’attività vivaistica, avendo investito circa un ettaro nella coltivazione di talee di piante ornamentali, che poi vendo e che “seguo” nelle aree verdi dove vengono collocate, occupandomi anche della manutenzione del verde di giardini e parchi».
Siccome Lorenzo non è figlio di agricoltori, la prima domanda che sorge spontanea, indaga nelle motivazioni che lo hanno portato a questa scelta: « Mi sono sempre appassionato all’agricoltura, alla Terra. Una sorta di ispirazione che ho ereditato da mio zio – Mirco Gazzola – che è titolare di un’azienda vitivinicola sempre a Donceto. Proprio grazie all’aiuto dei miei zii ho potuto partire con la mia azienda, concretizzando il mio sogno che mi vedeva imprenditore agricolo. In pratica, ho sempre desiderato costruire qualcosa di mio: la buona volontà e l’impegno non mi sono mai mancati, ma a spaventarmi era soprattutto la burocrazia, la moltitudine di documenti necessari per dare vita ad una vera e propria azienda. Grazie al supporto di Confagricoltura Piacenza ho trovato il coraggio e le forze di compiere questo passo, che per me è stato enorme. Così, seguendo i consigli e fruendo dell’esperienza di tecnici competenti e con lo sguardo rivolto al futuro, sono riuscito ad avviare la mia attività vivaistica e agricola, che per ora è molto piccola e semplice, ma che in futuro vorrei ampliare. Per ora sono orgoglioso di poter dire di avere recuperato terreni lasciati incolti da anni, per restituire loro valore e renderli produttivi, nonostante siano collocati in un territorio svantaggiato».
Con Lorenzo lavorano anche alcuni collaboratori: un agricoltore, che da una mano e un paio di ragazzi assunti come dipendenti giovani e appassionati, provenienti anche loro dal mondo agricolo: « Il fatto di condividere la stessa passione – spiega Lorenzo – ci porta anche a costruire progetti comuni e prospettive di collaborazione».