Polizze catastrofali: «Ennesimo balzello per chi fa impresa»

Un nuovo obbligo grava sui bilanci delle piccole e micro imprese del turismo e della ristorazione anche in provincia di Piacenza

Thomas Trenchi
|14 ore fa
Polizze catastrofali: «Ennesimo balzello per chi fa impresa»
1 MIN DI LETTURA
Un nuovo obbligo grava sui bilanci delle piccole e micro imprese del turismo e della ristorazione anche in provincia di Piacenza. È scaduto il termine ultimo per stipulare la polizza contro danni da eventi naturali, la cosiddetta Cat Nat. Le aziende devono adeguarsi subito e completare l’adempimento. 
Cristian Lertora, presidente provinciale e regionale di Fiepet, federazione di Confesercenti per pubblici esercizi e turismo, non nasconde il suo disappunto: «L’assicurazione sugli eventi catastrofici è l’ennesimo balzello per chi fa impresa. Ormai non c’è più certezza sui costi. Chiunque può inventare un nuovo onere da un giorno all’altro. Questo è solo l’ultimo esempio, e probabilmente non sarà l’ultimo, di come si cerchi di scaricare responsabilità e spese sugli imprenditori».
Anche il settore alberghiero esprime preoccupazioni simili. Ludovica Cella, presidente provinciale e vicepresidente regionale di Federalberghi, evidenzia il peso economico della misura: «Questo obbligo rappresenta un ulteriore costo che grava sulle spalle degli imprenditori del mio settore, aggiungendosi a tanti altri oneri accumulati negli anni. Così il costo alberghiero in Italia diventa meno competitivo rispetto ad altri Paesi, dove le incombenze sono molto inferiori». Cella racconta l’esperienza diretta: «Parlo per la mia struttura: 60 camere a Piacenza. L’assicurazione Cat Nat comporta una spesa di circa duemila euro all’anno. Non è un importo irrilevante e, sommato agli altri costi, incide notevolmente sul prezzo finale della camera. Politiche come questa rendono sempre più difficile competere con Stati vicini, dove la stessa offerta può essere proposta a tariffe molto più basse».
Gianluca Barbieri, direttore di Confcommercio Piacenza, si dice «dubbioso sull'effettiva utilità di questo nuovo adempimento obbligatorio, che dovrà essere conteggiato nei costi fissi annuali soprattutto delle microimprese». Il direttore provinciale di Confesercenti, Fabrizio Samuelli, sottolinea che «si tratta di un provvedimento oneroso e spesso complesso, a causa della grande mole di dati e informazioni necessari per definire una copertura efficace e realmente utile».