Dai marsupiali alla camomilla, il centrodestra: «Sindaca arrogante, non scarichi il barile»

Nuovo attacco da FdI, Lega e Forza Italia: «Sta devastando Piacenza, prenda meno caffè»

Marcello Pollastri
Marcello Pollastri
|8 giorni fa
I banchi del centrodestra in consiglio comunale
I banchi del centrodestra in consiglio comunale
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Nuova puntata nello scontro politico a Piacenza. Le segreterie provinciali di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia intervengono dopo le recenti dichiarazioni della sindaca Katia Tarasconi, accusandola di «arroganza, maleducazione e scarso senso istituzionale».
Un affondo diretto che segna un ulteriore irrigidimento nei rapporti tra opposizione e amministrazione comunale.
«Prendiamo atto della risposta della sindaca – dichiarano i rappresentanti del centrodestra che non avrebbero gradito affatto anche il riferimento all’opossum di Tarasconi – un concentrato di arroganza e nervosismo, che lasciamo giudicare ai piacentini. È evidente che, per salvare la faccia, accusa altri di non voler bene alla città, quando a mancare è la visione della sua amministrazione, responsabile di scelte che stanno devastando Piacenza, a partire dal progetto di piazza Cittadella ».
Secondo le segreterie dei partiti del centrodestra, non si può scaricare sulle giunte passate la responsabilità delle criticità attuali. «Se Tarasconi vuole guardare indietro per trovare colpevoli – aggiungono – non può dimenticare di essere stata assessore sia nella giunta Reggi che in quella Dosi, le stesse che hanno dato origine alle decisioni che oggi stanno creando problemi». Le accuse non riguardano solo l’operato amministrativo ma anche i rapporti interni alla coalizione di centrosinistra. «Forse tanta rabbia – sostengono – non deriva solo dalle opposizioni, ma dal clima che si respira all’interno della sua stessa maggioranza: consiglieri tenuti all’oscuro di decisioni importanti, comunicati diffusi senza un vero confronto, informazioni che arrivano prima dai giornali che dalle riunioni di gruppo. È comprensibile che un metodo del genere crei malumori anche tra i suoi stessi alleati ».
Il centrodestra lamenta inoltre «numerosi accessi agli atti negati o dilazionati », parlando di una gestione «lontana dalla trasparenza e dalla democrazia più volte sbandierate in campagna elettorale».
La dichiarazione si chiude con una stoccata ma anche con una promessa di vigilanza: «Noi continueremo a lavorare con serietà e rispetto per la città – concludono – senza scendere al livello di un sindaco poco istituzionale. Ma diciamo con chiarezza: povera Piacenza. Speriamo che le cose migliorino, perché così non va. Al primo cittadino un consiglio semplice: meno caffè e più camomilla»