Un mese senza Simran: "Manca a tutti, non la dimenticheremo mai"
Redazione Online
|1 anno fa

“Non smetterò mai di sorridere, forse qualcuno si innamorerà del mio sorriso”. “Simran, noi lo eravamo già”.
È la frase che appare sullo striscione appeso al balcone del palazzo ex-Onarmo, sede del servizio educativo comunale di doposcuola affidato alla Fondazione La Ricerca, a Cortemaggiore. Un lenzuolo bianco con le parole che la 14enne aveva scelto per descriversi sul proprio profilo Instagram. Un lenzuolo bianco su cui i suoi amici e le sue educatrici hanno reso eterno il loro legame.
La 14enne di origine indiana è rimasta vittima di un tragico incidente avvenuto, il 10 ottobre scorso, nel parcheggio dell’Istituto Raineri-Marcora di Piacenza, mentre tentava di salire sull’autobus per far rientro a casa.
“Ad un mese dalla scomparsa di Simran, abbiamo sentito il bisogno di condividere un momento insieme alla famiglia e a chi le voleva bene. Simran – raccontano le educatrici Simona Arfini e Sara Andreello – faceva parte di questo centro. Nel nostro lavoro incontriamo tanti ragazzi che ci insegnano sempre qualcosa. Anche lei lo ha fatto, con la sua dolcezza e quei sorriso che sapeva regalarci. E qui, con noi, lei resterà”.
È la frase che appare sullo striscione appeso al balcone del palazzo ex-Onarmo, sede del servizio educativo comunale di doposcuola affidato alla Fondazione La Ricerca, a Cortemaggiore. Un lenzuolo bianco con le parole che la 14enne aveva scelto per descriversi sul proprio profilo Instagram. Un lenzuolo bianco su cui i suoi amici e le sue educatrici hanno reso eterno il loro legame.
La 14enne di origine indiana è rimasta vittima di un tragico incidente avvenuto, il 10 ottobre scorso, nel parcheggio dell’Istituto Raineri-Marcora di Piacenza, mentre tentava di salire sull’autobus per far rientro a casa.
“Ad un mese dalla scomparsa di Simran, abbiamo sentito il bisogno di condividere un momento insieme alla famiglia e a chi le voleva bene. Simran – raccontano le educatrici Simona Arfini e Sara Andreello – faceva parte di questo centro. Nel nostro lavoro incontriamo tanti ragazzi che ci insegnano sempre qualcosa. Anche lei lo ha fatto, con la sua dolcezza e quei sorriso che sapeva regalarci. E qui, con noi, lei resterà”.
Petra, coetanea e amica fin dall’infanzia di Simran, piange e dice: “Mi manca”. La mamma, Geeta, presente assieme al marito Paramjit e agli altri due figli più piccoli Manav e Anchal, segnata dal dolore e con la voce rotta dalle lacrime aggiunge: “Manca sempre”. Poi si abbracciano e si abbandonano ad un pianto tanto disperato quanto reciprocamente consolatorio. Tutti piangono. La commozione è contagiosa. Il dolore avvicina.
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