Trent'anni fa la strage di Capaci: studenti piacentini collegati con il prefetto
Redazione Online
|3 anni fa

Sono trascorsi esattamente trent’anni da quel 23 maggio 1992, quando in quella che è passata alla storia come “strage di Capaci” persero la vita – in un attentato ordito dalla mafia – il magistrato Giovanni Falcone, la moglie magistrato Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Stamattina, alle 9.00 in punto, la prefettura ha osservato – in collegamento con le scuole della provincia di Piacenza – un minuto di silenzio in ricordo delle vittime. Il momento di riflessione è stato preceduto dalla lettura di un articolo di cronaca di quel tragico giorno con riflessioni di docenti e studenti.
Alla commemorazione in videoconferenza hanno partecipato il prefetto, il questore, i comandanti provinciali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, dirigenti scolastici, docenti e studenti delle scuole del territorio.
Il prefetto Daniela Lupo ha ricordato che “quello squarcio nell’autostrada ha procurato morti e lutti indimenticabili, ma ha risvegliato le coscienze e dato la determinazione a proseguire con forza nel cambiamento che Falcone aveva configurato, tra l’altro, nella procura nazionale antimafia. Questa è la nostra determinazione e il nostro impegno nelle istituzioni: come disse Carlo Alberto Dalla Chiesa, altro servitore dello Stato, vittima di mafia, “se un potere c’è, è il potere dello Stato”, l’unico al servizio di tutti.”
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

