"Si finse Matteo Renzi per fargli staccare l'energia elettrica di casa"
Redazione Online
|7 anni fa

E’ iniziato in tribunale a Piacenza il processo a carico di un piacentino che, secondo le accuse della Procura, nel dicembre 2016 si finse Matteo Renzi, chiedendo di interrompere la fornitura di corrente elettrica nella villa fiorentina di Pontassieve dell’ex premier.
Secondo le indagini, l’uomo (consulente di un punto Enel della città) si introdusse abusivamente nel sistema informatico della società, carpì i dati di Renzi e chiamò un call center per chiedere il distacco dell’energia elettrica. L’intento fallì quando il personale Enel, una volta nell’abitazione, appurò che nessuno della famiglia Renzi aveva presentato la richiesta.
Scattarono le indagini, ieri si è aperto il processo, aggiornato tra un anno.
L’imputato, accusato di accesso abusivo a un sistema informatico e sostituzione di persona, nega tutto.
Secondo le indagini, l’uomo (consulente di un punto Enel della città) si introdusse abusivamente nel sistema informatico della società, carpì i dati di Renzi e chiamò un call center per chiedere il distacco dell’energia elettrica. L’intento fallì quando il personale Enel, una volta nell’abitazione, appurò che nessuno della famiglia Renzi aveva presentato la richiesta.
Scattarono le indagini, ieri si è aperto il processo, aggiornato tra un anno.
L’imputato, accusato di accesso abusivo a un sistema informatico e sostituzione di persona, nega tutto.
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