Santimento, per salvare l'ufficio ipotesi "postino elettronico". Le reazioni
Redazione Online
|11 anni fa

La mannaia con la quale da Roma iniziano a saltare uno dopo l’altro presidi storici per il territorio è quella definita, con un’asettica parola d’ordine, razionalizzazione. E a Santimento, come negli altri sette piccoli centri del Piacentino, a fortissimo rischio chiusura c’è l’ufficio postale.
I cittadini della frazione che conta circa 600 abitanti, nel corso di una partecipata riunione pubblica hanno manifestato le loro preoccupazioni all’amministrazione comunale: per scongiurare la chiusura, in tanti hanno addirittura minacciato di trasferire i propri risparmi dal conto postale ad un conto bancario.
“Non è giusto, la posta è il solo servizio rimasto in un paese che è composto quasi esclusivamente da gente anziana. Vivere nelle frazioni, per noi, è diventato quasi impossibile” ha detto un residente ai microfoni di Telelibertà.
Giunta comunale già al lavoro per cercare di mettere in campo soluzioni che, in caso di ok al taglio dell’ufficio, possano andare incontro alle esigenze dei cittadini non più autosufficienti. Si pensa ad un potenziamento del servizio di trasporto sociale.
“Non è la sola possibilità – ha detto il sindaco Raffaele Veneziani che ha poi sottolineato come con l’azienda siano in corso contatti per cercare di salvare quantomeno lo sportello “che potrebbe rappresentare il modo per dar corso ad un avvio del servizio di “postino elettronico”.
I cittadini della frazione che conta circa 600 abitanti, nel corso di una partecipata riunione pubblica hanno manifestato le loro preoccupazioni all’amministrazione comunale: per scongiurare la chiusura, in tanti hanno addirittura minacciato di trasferire i propri risparmi dal conto postale ad un conto bancario.
“Non è giusto, la posta è il solo servizio rimasto in un paese che è composto quasi esclusivamente da gente anziana. Vivere nelle frazioni, per noi, è diventato quasi impossibile” ha detto un residente ai microfoni di Telelibertà.
Giunta comunale già al lavoro per cercare di mettere in campo soluzioni che, in caso di ok al taglio dell’ufficio, possano andare incontro alle esigenze dei cittadini non più autosufficienti. Si pensa ad un potenziamento del servizio di trasporto sociale.
“Non è la sola possibilità – ha detto il sindaco Raffaele Veneziani che ha poi sottolineato come con l’azienda siano in corso contatti per cercare di salvare quantomeno lo sportello “che potrebbe rappresentare il modo per dar corso ad un avvio del servizio di “postino elettronico”.
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