Rivoluzione del traffico a Piacenza: più zone 30, piste ciclabili e nuove rotonde
Redazione Online
|1 anno fa

“Migliorare le condizioni e la sicurezza della circolazione stradale, riqualificare le caratteristiche ambientali riducendo l’inquinamento e recuperando spazi urbani”. Sono gli “obiettivi prioritari” del Put, il Piano urbano del traffico che il consulente del Comune, la ditta milanese Trt, ha redatto e che martedì prossimo la giunta presenterà in commissione consiliare.
Ridurre il limite di velocità
Contiene interventi, in aggiunta a quelli già programmati dal Comune, da realizzare nell’arco di un biennio sulla rete viabilistica in attuazione del Pums (Piano urbano per la mobilità sostenibile), approvato nel 2020, che del Put è la cornice con validità decennale. Di “primaria rilevanza” la “moderazione delle velocità” per “mettere in sicurezza gli spostamenti e ridurre i costi sociali legati all’incidentalità”, è scritto nel capitolo dal titolo “Città 30”, relativo agli interventi volti a introdurre il più diffusamente possibile il limite di velocità a 30 km/h.

Isole ambientali
Si parla di “isole ambientali” prevedendo nel biennio altre sei Zone 30: il quadrante tra via Manzoni, viale Patrioti, via Colombo; tra via da Vinci, corso Europa, via Boselli; tra via Conciliazione, corso Europa, via Farnesiana, via Rigolli; tra via Caduti sul Lavoro, via Farnesiana, via Millo; via Caduti sul Lavoro, via Radini Tedeschi, via Emilia parmense; via Radini Tedeschi, via Penitenti, via Farnesiana.
Non solo zone, nel Put si prevedono anche le “Strade 30”, singole vie, o loro tratti, dove i veicoli non possono superare i 30 km/h. Sei le candidate, tutte in corrispondenza di istituti scolastici.

Quanto agli interventi sulla rete stradale, hanno l’obiettivo della “riqualificazione e messa in sicurezza degli assi viari e nodi esistenti”. Tre in particolare le proposte del Put: la riqualificazione di via I Maggio-via Cella, una nuova rotatoria in piazzale Medaglie d’Oro, la messa in sicurezza degli “incroci pericolosi”.
Per quanto riguarda l’asse via I Maggio- Cella la riqualificazione indicata è guidata dal criterio della messa in sicurezza degli spostamenti degli utenti deboli della strada, pedoni e ciclisti, prevedendo spazi loro riservati. Eliminando lo spartitraffico e restringendo la carreggiata si riesce a inserire due ciclabili monodirezionali, una per lato della strada. Le fermate dei bus si prevedono in carreggiata con isola per la sicurezza di accesso degli utenti e per i ciclisti.

“Priorità a pedoni e ciclisti”
Proprio tra via Cella e via I Maggio, in corrispondenza di largo Morandi c’è un incrocio – con via Raffalda e strada Gragnana – da tempo oggetto di richieste di intervento. “Al fine di ottimizzare le manovre di svolta dei veicoli” minimizzando i rischi per l’utenza debole, il Put prevede “la canalizzazione dei flussi veicolari” e “la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali e ciclabili garantendone la continuità”. All’estremità opposta di via Cella c’è la rotatoria con via Veneto, via Gadolini e via Bianchi con “criticità” dovute alla “interruzione della continuità delle ciclabili. Se ne propone la riqualificazione dando priorità a pedoni e ciclisti”.
In piazzale Medaglie d’Oro un altro punto critico. Una rotatoria aiuterebbe alla sicurezza di tutte le categorie della strada. Altri “nodi pericolosi” da “mettere in sicurezza”: l’incrocio tra via Genova, via Perletti, via Cerri e via Campo sportivo vecchio. Infine, si vuole intervenire anche su piazzale Roma, l’intersezione tra via Dante e via Nasolini, la rotatoria tra via Conciliazione e via Farnesiana.

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