Profughi ucraini, Fondazione di Piacenza e Vigevano: "Accoglienza strutturata"
Redazione Online
|3 anni fa

Un fondo e un bando in uscita per sostenere l’inclusione dei rifugiati, in primis quelli ucraini, nelle comunità locali. È questo il progetto a breve termine su cui sta lavorando la Fondazione di Piacenza e Vigevano per fronteggiare l’emergenza dovuta all’arrivo di donne e bambini che scappano dalla guerra in Ucraina. L’altro pomeriggio nell’ente di via Sant’Eufemia si è svolta una riunione del cda per fare il punto della situazione: sicuramente a pesare è anche l’appello per strutture il sostegno al terzo settore di cui si è fatto portavoce il presidente del consorzio SolCo Piero Solenghi.
“Da parte nostra l’impegno per rispondere all’arrivo delle famiglie ucraine c’è, ma non possiamo fare nulla se mancano strutture e fondi – spiega – nell’immediatezza possiamo forse riuscire a tamponare, ma le persone che arrivano, soprattutto donne e bambini, vanno nutrite e curate”.
Un problema, questo, che sembra non lasciare indifferente la Fondazione: in questi giorni infatti si sta avviando la costituzione di un fondo ad hoc e a breve uscirà anche un bando mirato a sostenere i progetti di integrazione di famiglie e bambini rifugiati nelle comunità locali. Il bando non farà distinzioni e la prospettiva è di rivolgersi a tutti i rifugiati e non solo a quelli costretti ad abbandonare l’Ucraina: ma è chiaro che il progetto nasce proprio dall’emergenza della guerra fra russi e ucraini. Per quanto riguarda il fondo invece è probabile che la sua costituzione provochi a cascata uno slittamento o un ridimensionamento delle risorse destinate ad altri progetti sostenuti dall’ente di via Sant’Eufemia.
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