Premio della Bontà, Govoni: "Cresciuto tra voi, mi date grinta ed energia"
Redazione Online
|1 anno fa

A Rustigazzo, la chiesa di Santa Maria Assunta ha accolto la quarantesima edizione del Premio della Bontà: coltre di nebbia all’esterno, coperta di allegria, commozione e valori all’interno. A fare da trait d’union i consolidati presentatori Alessandra Gatti, assessora alla cultura e componente del comitato organizzatore, e Marcello Trabucchi.
I PREMIATI
Nicolò Govoni
Premio della bontà a Nicolò Govoni per aver fatto della propria vita una missione, per l’impegno a favore dell’educazione e della protezione dei bambini rifugiati, per le attività di sensibilizzazione in tema di rifugiati e migranti. “Ci battiamo per difendere il loro futuro, e nel farlo difendiamo anche il nostro. Cambiamo il mondo, un bambino alla volta”.
Cristian Vincini
Menzione d’onore a Cristian Vincini per la prontezza di spirito e il tempestivo intervento che ha permesso ad un cuore di riprendere a battere; sia esempio e sprone al servizio di volontariato nel mondo sanitario.
Alberto Burzoni
Premio alla memoria ad Alberto Burzoni per i numerosi gesti di solidarietà ed altruismo dimostrati verso la propria Comunità e verso i più piccoli, siano esempio di vita attenta e generosa, ricca di umanità.
Premio della bontà a Nicolò Govoni per aver fatto della propria vita una missione, per l’impegno a favore dell’educazione e della protezione dei bambini rifugiati, per le attività di sensibilizzazione in tema di rifugiati e migranti. “Ci battiamo per difendere il loro futuro, e nel farlo difendiamo anche il nostro. Cambiamo il mondo, un bambino alla volta”.
Cristian Vincini
Menzione d’onore a Cristian Vincini per la prontezza di spirito e il tempestivo intervento che ha permesso ad un cuore di riprendere a battere; sia esempio e sprone al servizio di volontariato nel mondo sanitario.
Alberto Burzoni
Premio alla memoria ad Alberto Burzoni per i numerosi gesti di solidarietà ed altruismo dimostrati verso la propria Comunità e verso i più piccoli, siano esempio di vita attenta e generosa, ricca di umanità.
Ai maestri del lavoro
Per la costante testimonianza di dedizione al lavoro, segno con-creto per i nostri giovani in formazione, faro di orientamento in una società sempre più complessa e disorientata.
Emanuele Nicola Affaticati
Ad Emanuele Nicola Affaticati per la sensibilità e la capacità di ascolto, per il coraggio e il senso di responsabilità dimostrato nello sventare un reale pericolo per una donna minacciata, perché siano esempio per tutti contro l’indifferenza dilagante.
Targa a Ivo Morelli
Targa di ringraziamento al Questore Ivo Morelli per l’attenzione concreta dimostrata per il territorio dell’Alta Val d’Arda, e per rappresentare quotidianamente persone ordinarie che fanno cose straordinarie, a partire dalla missione civile di esserci sempre, iniziando dall’ascolto dei più vulnerabili.
IL VIDEOMESSAGGIO DI NICOLO’ GOVONI
Per la costante testimonianza di dedizione al lavoro, segno con-creto per i nostri giovani in formazione, faro di orientamento in una società sempre più complessa e disorientata.
Emanuele Nicola Affaticati
Ad Emanuele Nicola Affaticati per la sensibilità e la capacità di ascolto, per il coraggio e il senso di responsabilità dimostrato nello sventare un reale pericolo per una donna minacciata, perché siano esempio per tutti contro l’indifferenza dilagante.
Targa a Ivo Morelli
Targa di ringraziamento al Questore Ivo Morelli per l’attenzione concreta dimostrata per il territorio dell’Alta Val d’Arda, e per rappresentare quotidianamente persone ordinarie che fanno cose straordinarie, a partire dalla missione civile di esserci sempre, iniziando dall’ascolto dei più vulnerabili.
IL VIDEOMESSAGGIO DI NICOLO’ GOVONI
“Voglio trasformare questo premio, inaspettato, in uno sprone e augurio per iniziare il 2025 con grinta ed energia: è, per “Still I Rise”, un anno di promesse che devono essere mantenute”. Nicolò Govoni è stato in missione in Siria e nelle ultime ore è in volo di rientro a Nairobi, in Kenya, ma arriva al Premio della Bontà con un videomessaggio.
“Sarà un anno di progetti importantissimi: la scuola di eccellenza di baccalaureato internazionale dovrà essere allestita anche in Italia, per studenti profughi e italiani vulnerabili: puntiamo ad inaugurarla e a coronare il sogno. C’è un film in lavorazione, ed è quasi pronto ad uscire in tutta Italia, sulla mia vita e sull’esperienza di “Still I Rise”, un modo per spargere il “verbo” di rivoluzione e speranza”.
Classe 1993, è scrittore e attivista per i diritti umani originario di Cremona. “Con Rustigazzo spiega – c’è un collegamento personale e intimo: sono cresciuto proprio lì, con gli zii Filippo e Monica. Grazie a tutti per questo premio”, continua Govoni, che in video e biografie si presenta come “il classico adolescente difficile” e spiega: “Dopo due bocciature e innumerevoli problemi relazionali, un insegnante mi disse che sarei finito a inscatolare merendine in fabbrica. Avevo sedici anni e gli ho creduto. Tutti mi credevano un fallito. Poi la mia vita è cambiata per sempre. A vent’anni sono partito per l’India e quelli che dovevano essere due mesi di volontariato in un orfanotrofio sono diventati quattro anni vissuti a pieno e una laurea in giornalismo. Quei venti bambini mi hanno salvato la vita. A ventiquattro anni sono tornato in Europa e ho fondato “Still I Rise” con l’obiettivo cambiare il mondo”.
“Sarà un anno di progetti importantissimi: la scuola di eccellenza di baccalaureato internazionale dovrà essere allestita anche in Italia, per studenti profughi e italiani vulnerabili: puntiamo ad inaugurarla e a coronare il sogno. C’è un film in lavorazione, ed è quasi pronto ad uscire in tutta Italia, sulla mia vita e sull’esperienza di “Still I Rise”, un modo per spargere il “verbo” di rivoluzione e speranza”.
Classe 1993, è scrittore e attivista per i diritti umani originario di Cremona. “Con Rustigazzo spiega – c’è un collegamento personale e intimo: sono cresciuto proprio lì, con gli zii Filippo e Monica. Grazie a tutti per questo premio”, continua Govoni, che in video e biografie si presenta come “il classico adolescente difficile” e spiega: “Dopo due bocciature e innumerevoli problemi relazionali, un insegnante mi disse che sarei finito a inscatolare merendine in fabbrica. Avevo sedici anni e gli ho creduto. Tutti mi credevano un fallito. Poi la mia vita è cambiata per sempre. A vent’anni sono partito per l’India e quelli che dovevano essere due mesi di volontariato in un orfanotrofio sono diventati quattro anni vissuti a pieno e una laurea in giornalismo. Quei venti bambini mi hanno salvato la vita. A ventiquattro anni sono tornato in Europa e ho fondato “Still I Rise” con l’obiettivo cambiare il mondo”.
IL PREMIO REALIZZATO DALL’ORAFO GIULIO MANFREDI
Il premio della Bontà 2024 è un ciondolo in argento a forma di farfalla in volo, realizzata dal maestro orafo Giulio Manfredi.
Il premio della Bontà 2024 è un ciondolo in argento a forma di farfalla in volo, realizzata dal maestro orafo Giulio Manfredi.
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