"Portavano droga e cellulari in carcere": uno dei due arrestati è un agente
Redazione Online
|1 anno fa

L’uomo e la donna arrestati dalla polizia per spaccio di droga l’altra mattina a Piacenza sono accusati di aver introdotto sostanze stupefacenti nel carcere delle Novate e di aver venduto cellulari ai detenuti (cellulari che, come è noto, i detenuti non possono avere). Uno dei due arrestati è un agente della polizia penitenziaria in servizio nel carcere delle Novate. Sono comparsi ieri davanti al gip per l’udienza di convalida.
Gli interrogatori sono durati quasi due ore. La ragazza, una diciannovenne incensurata, è difesa dall’avvocato Andrea Bazzani, mentre l’agente di 26 anni, è assistito dall’avvocato Mauro Pontini. Entrambi hanno risposto a tutte le domande della giudice. L’arresto è il risultato di un’attenta attività investigativa, condotta dalla squadra della polizia giudiziaria della polizia penitenziaria di Bologna. Si cerca di capire a quali detenuti fosse destinata la droga, se vi fossero altre persone coinvolte nello spaccio e chi fossero i fornitori dei due arrestati.
Gli interrogatori sono durati quasi due ore. La ragazza, una diciannovenne incensurata, è difesa dall’avvocato Andrea Bazzani, mentre l’agente di 26 anni, è assistito dall’avvocato Mauro Pontini. Entrambi hanno risposto a tutte le domande della giudice. L’arresto è il risultato di un’attenta attività investigativa, condotta dalla squadra della polizia giudiziaria della polizia penitenziaria di Bologna. Si cerca di capire a quali detenuti fosse destinata la droga, se vi fossero altre persone coinvolte nello spaccio e chi fossero i fornitori dei due arrestati.
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