Piacenza, una impresa su dieci parla straniero: superata quota tremila
Redazione Online
|4226 giorni fa

Le imprese straniere iscritte alla Camera di commercio di Piacenza sfondano quota tremila unità e oggi pesano quasi per il 10% sul tessuto imprenditoriale piacentino: quelle registrate sono in tutto 3.011, quelle attive 2.806.
Le iscrizioni nel corso del 2013 sono state in totale 322 mentre le cessazioni 305, con un saldo, in controtendenza rispetto a quello complessivo, positivo per 17 realtà.
Nel corso degli ultimi tre anni sono cresciuti a Piacenza sia il numero complessivo delle imprese straniere, sia la loro incidenza sul totale delle ditte registrate. Tra il 2011 ed il 2013 la crescita è stata di 1,6 punti percentuali.
A livello settoriale sono calate le imprese manifatturiere, quelle delle costruzioni, dei trasporti, quelle inserite tra le attività professionali, scientifiche e tecniche ed ancora nella sanità. Aumenti invece si sono osservati nei servizi di alloggio e ristorazione, nelle attività finanziarie ed assicurative, nelle attività di noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese, nelle attività artistiche ed ancora negli altri servizi.
Le iscrizioni nel corso del 2013 sono state in totale 322 mentre le cessazioni 305, con un saldo, in controtendenza rispetto a quello complessivo, positivo per 17 realtà.
Nel corso degli ultimi tre anni sono cresciuti a Piacenza sia il numero complessivo delle imprese straniere, sia la loro incidenza sul totale delle ditte registrate. Tra il 2011 ed il 2013 la crescita è stata di 1,6 punti percentuali.
A livello settoriale sono calate le imprese manifatturiere, quelle delle costruzioni, dei trasporti, quelle inserite tra le attività professionali, scientifiche e tecniche ed ancora nella sanità. Aumenti invece si sono osservati nei servizi di alloggio e ristorazione, nelle attività finanziarie ed assicurative, nelle attività di noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese, nelle attività artistiche ed ancora negli altri servizi.
Albania, Marocco, Macedonia e Romania, nell’ordine, sono le nazioni che hanno dato i natali a quasi il 50% degli imprenditori individuali stranieri. All’interno di questa sezione sono 426 le imprese individuali in cui il titolare è una donna non nata in Italia. Il settore nel quale vi è la maggiore concentrazione è quello del commercio, seguito da quello dell’alloggio e ristorazione. Cina, Romania e Marocco sono i Paesi dai quali proviene il numero maggiore di donne imprenditrici.