«Per i locali notturni classificazione a stelle come per gli alberghi»
Carbonetti, presidente provinciale Fipe: dopo la tragedia di Crans Montana, un marchio di garanzia per chi svolge attività di discoteca
Thomas Trenchi
|2 mesi fa

«Così come esistono le stelle per gli hotel, venga attribuito un marchio di garanzia ai locali di pubblico spettacolo. Si sgombererebbe ogni dubbio e i consumatori saprebbero subito se il locale è autorizzato a svolgere attività di discoteca e rispetta tutte le norme di sicurezza». Lo propone l’imprenditore piacentino Roberto Carbonetti, presidente provinciale di Fipe e vicepresidente nazionale di Silb, dopo la tragedia di Le Constellation, la discoteca di Crans-Montana dove sei giovani italiani sono morti travolti da un incendio provocato da fontane pirotecniche. In tutto, quaranta vittime e oltre cento feriti.
«In Italia la normativa sulla sicurezza dei locali di pubblico spettacolo è tra le più severe d’Europa – spiega Carbonetti –. Le due leggi principali comprendono circa 6.700 articoli su prevenzione incendi, progettazione, gestione di teatri, cinema, discoteche, sale da ballo, circhi e spazi all’aperto attrezzati. Le regole prevedono materiali ignifughi, uscite di sicurezza proporzionate, impianti antincendio e guardaroba adeguati».
La tragedia ha riaperto il dibattito sulla sicurezza. Secondo Carbonetti, le discoteche piacentine rispettano gli standard. «Al contempo – aggiunge – le associazioni segnalano alle autorità locali locali abusivi e si battono contro ogni forma di irregolarità».
Ieri un volo di Stato ha riportato in Italia cinque delle sei vittime italiane. I feretri di Achille Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi ed Emanuele Galeppini sono arrivati a Linate, mentre quello di Riccardo Minghetti a Ciampino. Sofia Prosperi resterà in Svizzera per le esequie.
Mercoledì 7 gennaio, in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio.
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