Nel Piacentino 120 impianti già adeguati al 5G. Arpae: "Nessun pericolo"
Redazione Online
|4 anni fa

Sulla spinta del Covid, tra smart working e lezioni online, cresce anche nel Piacentino la richiesta di potenziamento dei sistemi telefonici da parte degli operatori. È l’era del 5G, la tecnologia mobile di quinta generazione. A livello locale, sui circa 450 impianti totali per servizi di comunicazione elettronica, questa tecnologia innovativa è già stata inserita su 120 antenne.
Ma tra i cittadini c’è qualcuno che teme l’avvento delle nuove apparecchiature di trasmissione mobile. L’altro giorno alcuni residenti della Besurica si sono dati appuntamento di fronte a un cantiere di consolidamento sulle antenne in via Placentia, a due passi (letteralmente) dalle case. “Qui vivono bambini e anziani, avvolti dalle frequenze di internet. Ora basta, la salute viene prima di tutto”, dice il gruppo di vicinato.
Nel quartiere si era diffusa la voce che i lavori in via Placentia, sul palo all’interno del campo da calcio, fossero proprio finalizzati ad adeguare l’impianto al 5G. “In realtà – chiarisce Laura Gaidolfi di Arpae – quel traliccio non è predisposto al 5G. Ce n’è un altro vicino che invece lo supporta, nella zona di strada Malchioda. Ma soprattutto – rimarca l’esperta – va detto che questa tecnologia di trasmissione viene monitorata da Arpae e limitata nei criteri imposti dalle autorità, per evitare una potenza dannosa alla salute. Non c’è alcuna prova scientifica della pericolosità del 5G”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

