'Ndrangheta a Brescello, Giuseppe Caruso e il fratello Albino patteggiano nove mesi
Redazione Online
|1 anno fa

Giuseppe Caruso, ex presidente del consiglio comunale di Piacenza, e il fratello Albino, accusati di associazione mafiosa e riciclaggio, hanno patteggiato una pena di nove mesi nel processo sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta a Brescello (Reggio Emilia). L’indagine, coordinata dalla Dda di Bologna, è un filone del processo Grimilde. La pena si aggiunge alle precedenti condanne: 12 anni e due mesi per Giuseppe e sei anni e dieci mesi per Albino.
L’accusa di riciclaggio riguarda un’operazione finanziaria del settembre 2016, quando i Caruso avrebbero movimentato 18mila euro in due tranche da 9mila, nascondendo la provenienza illecita del denaro attraverso una serie di transazioni bancarie.
Il denaro sarebbe stato trasferito in favore di una società italo-maltese, attiva nel commercio di prodotti petroliferi, con la complicità di altri esponenti della cosca Grande Aracri.
L’accusa di riciclaggio riguarda un’operazione finanziaria del settembre 2016, quando i Caruso avrebbero movimentato 18mila euro in due tranche da 9mila, nascondendo la provenienza illecita del denaro attraverso una serie di transazioni bancarie.
Il denaro sarebbe stato trasferito in favore di una società italo-maltese, attiva nel commercio di prodotti petroliferi, con la complicità di altri esponenti della cosca Grande Aracri.
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