Molinari rieletto segretario: “Mettere al centro la persona nel mondo del lavoro”
Redazione Online
|7 anni fa


Interventi dei delegati, saluti del segretario regionale e dibattito che ha preso le mosse dall’intervento di Molinari che ha fatto un parallelismo tra il ’68 in Italia e il ’68 partito a Berkeley in Usa. “Il nostro modello è risultato perdente – ha detto Molinari – e per colpa dei ‘figli del Sessantotto’ come il sottoscritto. In un primo momento la rivoluzione culturale ha portato l’operaio al centro della scena, e il massimo matrimonio tra lavoro, sviluppo e diritti si ottenne con la Legge 300 del ’70, lo Statuto dei lavoratori. Oggi, il datore di lavoro decide come produrre e noi al massimo riusciamo a mettere il naso sulla redistribuzione della ricchezza. Una funzione nobile per i lavoratori, ma insufficiente”.
Da qui, Molinari ha mosso una critica politica con “la mancanza di rappresentanza del lavoro in Parlamento”. La riscossa del lavoro, secondo il segretario Filcams, parte dal piano culturale. “Dobbiamo capire – ha concluso Molinari – che se cerchiamo su Google la parola “Trentin”, per avere informazioni su Bruno Trentin, i primi risultati parlano di un ciclista. Un nuovo umanesimo può salvare il lavoro, e parte dalle assemblee, dai luoghi di lavoro, dal sindacato”.
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