Miele falso, vespa velutina e cambiamenti climatici: "Tuteliamo l'apicoltura"
Redazione Online
|1 anno fa

“Il settore apistico è sotto attacco su vari fronti a causa degli effetti dei cambiamenti climatici, dei predatori alieni come la vespa velutina e dei prodotti di bassa qualità che entrano nel mercato europeo. Serve uno sforzo corale per tutelare un ambito che in Emilia-Romagna conta 6mila apicoltori e oltre 140mila alveari”. Consapevolezza del valore di un settore strategico di fondamentale importanza e occhi aperti sulle incognite che in futuro potrebbero scalfirlo. L’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi ha partecipato – nella giornata inaugurale di Apimell, Seminat e Buonvivere a Piacenza expo – al convegno organizzato dall’associazione provinciale degli apicoltori piacentini dall’emblematico titolo “Apicoltura sotto attacco“.
La vespa velutina: predatore killer
“Abbiamo subito gelate e alluvioni che hanno distrutto il 20% del patrimonio apistico della nostra regione – precisa l’assessore Mammi -. Stiamo mettendo in campo diversi interventi a sostegno tutti coloro che a livello professionale o amatoriale fanno apicoltura e stiamo lavorando per contrastare la diffusione della vespa velutina che rischia di generare grandi problemi produttivi sull’intero settore agricolo”.
Nell’ultimo periodo in provincia di Piacenza sono stati trovati e distrutti tre alveari di vespa velutina. “Stiamo portando avanti un progetto di monitoraggio e trappolaggio sul nostro Appennino per non fare arrivare queste vespe, già presenti in Liguria e in Toscana nel nostro territorio” le parole di Ernesto Torretta, presidente dell’associazione provinciale apicoltori piacentini.
“Stop al miele falso e al miele di bassa qualità”
“Dobbiamo anche lavorare per una maggiore trasparenza e tracciabilità del miele e delle produzioni legate al settore apistico – conclude l’assessore all’Agricoltura -. Purtroppo in Europa entra da molto tempo miele non certificato, miele falso o non di qualità. Dobbiamo quindi lavorare al contrasto delle contraffazioni e di quello che non è miele che arriva da Oriente per sostenere i nostri produttori che puntano, come sempre, sulla qualità”.
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