"Mettete la mascherina". Tre clienti devastano il locale e picchiano i titolari
Redazione Online
|5 anni fa

Circa 200 persone hanno assistito terrorizzate al raid di tre sconosciuti nei confronti dei titolari del pub Tuxedo di via Colombo, in città. Il bilancio è pesante: trauma cranico con cinque punti di sutura per Carlo Dodi, il 61enne titolare che era stato protagonista di una strenua lotta contro il Covid nei giorni più pesanti della pandemia; un dito rotto e da operare per il figlio Cristian; un ginocchio rotto con frattura scomposta della rotula e lieve trauma cranico per uno dei due clienti travolti dalla furia
del raid, traumi vari per un altro.
L’inferno si è scatenato mercoledì sera, attorno alla mezzanotte: si era appena concluso un affollato concerto jazz (in foto, il pubblico della serata), quando l’atmosfera è stata rovinata da un vero e proprio assalto che ha ricordato i film western.
Tutto era iniziato qualche minuto prima: ai tre che avevano chiesto da bere lo staff aveva risposto che prima avrebbero dovuto indossare la mascherina anti-contagio e trovare un posto a sedere, come previsto dalle norme contro il Coronavirus. Il gruppetto ha alzato la voce e protestato, andandosene.
Tutto sembrava risolto, ma poco dopo i tre sono tornati e hanno sfogato tutta la loro furia: persone spintonate, sgabelli che volano, panche scagliate contro vetrate, lavagne per l’indicazione del menu sfasciate sulla testa di malcapitati clienti. Il tutto condito con minacce e frasi come “piacentini di m…”, urlate con spiccato accento napoletano. Per le vittime nottata al pronto soccorso.
Indagano i carabinieri.
del raid, traumi vari per un altro.
L’inferno si è scatenato mercoledì sera, attorno alla mezzanotte: si era appena concluso un affollato concerto jazz (in foto, il pubblico della serata), quando l’atmosfera è stata rovinata da un vero e proprio assalto che ha ricordato i film western.
Tutto era iniziato qualche minuto prima: ai tre che avevano chiesto da bere lo staff aveva risposto che prima avrebbero dovuto indossare la mascherina anti-contagio e trovare un posto a sedere, come previsto dalle norme contro il Coronavirus. Il gruppetto ha alzato la voce e protestato, andandosene.
Tutto sembrava risolto, ma poco dopo i tre sono tornati e hanno sfogato tutta la loro furia: persone spintonate, sgabelli che volano, panche scagliate contro vetrate, lavagne per l’indicazione del menu sfasciate sulla testa di malcapitati clienti. Il tutto condito con minacce e frasi come “piacentini di m…”, urlate con spiccato accento napoletano. Per le vittime nottata al pronto soccorso.
Indagano i carabinieri.
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