Maruffi a rischio chiusura. I sindacati: "Tutelare 70 ospiti e 50 lavoratori"
Redazione Online
|2 anni fa

Il rischio di chiusura per la Casa anziani Maruffi di via Roma è una “bomba a orologeria”. A disinnescare l’ordigno – che come riferito ieri da Libertà arriva da una consistente esposizione debitoria della Fondazione Maruffi, e con l’attuale gestore, Proges, che il 3 gennaio scorso ha dato forfait – il mondo sindacale compatto.
I tre segretari generali, Ivo Bussacchini (Cgil), Michele Vaghini (Cisl) e Francesco Bighi (Uil), insieme alle tre segreterie di categoria dei pensionati (Claudio Malacalza, Aldo Baldini e Pasquale Negro) hanno firmato ieri un appello unitario. È una chiamata alla responsabilità rivolta all’intera comunità piacentina. In ballo ci sono 70 ospiti non autosufficienti (di cui 20 arrivati dai servizi sociali del Comune di Piacenza) per i cui destini assistenziali si sta lavorando in queste ore qualora il servizio di via Roma arrivi davvero allo stop definitivo, oltre ad una cinquantina di lavoratori e lavoratrici (quasi tutti della Proges, a cui si aggiungono cinque dipendenti della Fondazione attualmente assunti nel ramo d’azienda Proges, e alcuni infermieri dipendenti da un’altra cooperativa). Per loro, in particolare, nei prossimi giorni è fissato un incontro con Fondazione Maruffi e Proges, da cui sono attesi chiarimenti.
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