La montagna piacentina perde un suo "custode": addio a Domenico Salini
Redazione Online
|7 anni fa

La montagna piacentina perde uno dei suoi custodi più generosi e appassionati. Domenico Salini si è spento a quasi 68 anni a causa di una malattia.
Titolare assieme ai fratelli e ai familiari di un ristorante e di uno storico salumificio a Groppallo (fondato in Alta Valnure addirittura nel 1820), era l’esempio di come con caparbietà e determinazione si possa continuare a fare impresa anche a mille metri di altitudine, in mezzo a tante difficoltà.
Un amore totale per la sua terra che aveva preso anche altre forme, come la presidenza della bocciofila o la guida della locale sezione di Federcaccia, l’associazione che nel dicembre 2017 lo premiò per il suo lungo impegno e il suo rispetto per la natura.
Titolare assieme ai fratelli e ai familiari di un ristorante e di uno storico salumificio a Groppallo (fondato in Alta Valnure addirittura nel 1820), era l’esempio di come con caparbietà e determinazione si possa continuare a fare impresa anche a mille metri di altitudine, in mezzo a tante difficoltà.
Un amore totale per la sua terra che aveva preso anche altre forme, come la presidenza della bocciofila o la guida della locale sezione di Federcaccia, l’associazione che nel dicembre 2017 lo premiò per il suo lungo impegno e il suo rispetto per la natura.
Domenico Salini lascia la moglie Annamaria, le figlie Elena e Silvia, i fratelli Renzo e Vittorio, con le rispettive famiglie. La camera ardente è stata allestita all’ospedale, un rosario sarà recitato domani sera alle 20.00 nella chiesa di Groppallo, dove lunedì alle 15.00 sarà celebrato il funerale.
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