Inaugurata la pietra d'inciampo dedicata a Enrico Richetti, morto a Dachau
Redazione Online
|3 anni fa

È stata inaugurata la pietra d’inciampo dedicata a Enrico Richetti, ebreo goriziano trasferitosi a Piacenza dove aveva aperto un negozio di macchine da scrivere all’inizio di via XX settembre. Proprio lì la pietra d’inciampo è stata posta e inaugurata alla presenza del sindaco Katia Tarasconi, dell’ex primo cittadino Patrizia Barbieri, del nipote di Richetti che ne porta il nome, di Licia Gardella e Ippolito Negri da cui era partita la proposta della pietra d’inciampo, del presidente della comunità ebraica di Parma e Piacenza Riccardo Yoshua Moretti, del vescovo di Piacenza e Bobbio Adriano Cevolotto.
“Ogni volta in cui una vittima della Shoah viene ricordata è come se la restituissimo al mondo – spiega il nipote Richetti – alimentiamo una fiamma di umanità che il nazismo aveva voluto distruggere. Ringrazio tutti a nome della mia intera famiglia”. Presente alla cerimonia anche Andrea Tinelli, il cui fratello lavorava nel negozio di Richetti: “Era davvero una gran brava persona, mio fratello lo adorava – ricorda – lo era anche andato a trovare in carcere quando è stato arrestato”. Deportato ad Auschwitz e poi a Dachau dove è stato ucciso, Enrico Richetti è ora ricordato da una pietra dorata ben visibile a chi passi in via XX settembre.
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