Herpes zoster, è partita la vaccinazione a cura dei medici di famiglia
Redazione Online
|1 anno fa

È partito il progetto sperimentale dedicato alla vaccinazione Herpes zoster a cura dei medici di famiglia. È portato avanti da Assistenza primaria e sono stati vaccinati già 1.559 cittadini da luglio 2024. L’idea è di puntare sulla prevenzione contando sul contributo dei medici di famiglia.
“La risposta ci soddisfa in pieno, perché a livello regionale ci mette in pari livello riguardo le vaccinazioni, confermando la prossimità come via giusta per prendersi cura delle persone. La pianificazione dei punti di distribuzione dei vaccini e l’immediata presa in carico delle richieste in collaborazione con la Farmacia territoriale sono state importanti” ha commentato soddisfatto Gaetano Cosentino, il direttore di Assistenza primaria e Continuità assistenziale.
“Influenza, polmonite pneumococcica, herpes zoster, Covid-19 hanno un impatto altissimo sulle persone in condizioni di fragilità. Tale impatto si traduce in ospedalizzazioni e decessi, ma anche in disabilità gravi. Tutte queste evoluzioni sono prevenibili attraverso la vaccinazione: uno strumento efficace, sicuro e gratuito per i fragili” ha aggiunto la dottoressa Elda Levonja di Assistenza primaria.
Gli ottimi risultati sono stati raggiunti, appunto, anche grazie all’apporto dei medici di famiglia: il 78% di loro hanno aderito all’iniziativa.
Un ruolo importante, quello dei medici di famiglia, sottolineato anche dalla direttrice generale dell’Ausl Piacenza, Paola Bardasi: “La loro adesione al progetto è la chiave del successo che ha permesso di raggiungere in pochi mesi una copertura capillare e un’organizzazione efficiente. Questa iniziativa rafforza l’impegno per una sanità di prossimità, centrata sulla prevenzione e sull’attenzione alla persona”.
“Il successo di questa campagna vaccinale dimostra quanto sia facile raggiungere risultati clinici quando c’è un progetto condiviso tra i diversi attori – evidenzia Luca Pilla attivo della Rete di medici di famiglia Alta Val Nure – Speriamo che l’esempio della vaccinazione per Herpes Zooster sia il primo esempio di nuovi obiettivi a favore della popolazione, anche su territori difficili come la montagna, per ridurre i ricoveri evitabili e monitorare e intervenire sulle malattie croniche”.
I risultati raggiunti in una manciata di mesi sono stati presentati da Gaetano Cosentino e dalla dottoressa Elda Levonja al convegno Il territorio in divenire: Cure primarie tra evoluzione e innovazione confronto fra aziende di diverse regioni di Reggio Emilia.
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