Genitori non rispondono alla chiamata di fine quarantena, figli restano in dad
Redazione Online
|4 anni fa

Non rispondono alla chiamata dell’Ausl per la certificazione di fine quarantena e i figli non vengono riammessi a scuola. Accade alla scuola Dante-Carducci dove ieri mattina, 13 dicembre, quattro ragazzini di prima media sono stati costretti a seguire le lezioni in dad, pur essendo risultati negativi al tampone. Il motivo, chiarito poi dalla scuola alle famiglie, è che i genitori non hanno risposto alla chiamata dell’Ausl che notificava la fine della quarantena: così automaticamente i bambini sono stati inseriti nella lista dei non ammessi.
“La scuola non ha alcuna colpa – ci tengono a ribadire le famiglie – più che altro è strano che la fine quarantena possa essere comunicata solo con una telefonata e senza nessun altro mezzo”.
A spiegare nel dettaglio quello che è accaduto è la mamma di uno degli alunni interessati: “I bambini erano in quarantena dall’1 dicembre – spiega – hanno fatto il tampone giovedì 9 dicembre ed era negativo: l’esito è arrivato con un sms dell’Ausl alle 12.30 di venerdì 10. Sabato 11 alla mattina, dalle otto alle nove, l’Ausl ha provveduto a contattare tutti i genitori: a noi la chiamata è arrivata alle 8.56 da un cellulare privato e non siamo riusciti a rispondere. Quando ho provato a richiamare, il numero non riceveva più nessuna chiamata in entrata e successivamente non è seguita nessuna comunicazione”.
Domenica 12 la scuola pubblica sul registro elettronico la lista degli ammessi e dei non ammessi della classe: quattro bambini risultano ancora in dad, nonostante il doppio tampone negativo. “Il motivo ci è stato poi spiegato dalla scuola – spiega ancora la mamma di uno studente – dato che i genitori non avevano risposto al telefono, l’Ausl non ha potuto ultimare la procedura di fine quarantena e di riammissione a scuola.
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