Finisce l'era dei guadi, Tartago avrà un nuovo ponte da mezzo milione
Redazione Online
|5 anni fa

Tetti di ardesia, un’antica chiesa dedicata a San Giovanni Battista e anche i sassi a parlare qui di Annibale e Cartagine. Il borgo-presepe di Tartago è tra i più fotografati dell’Appennino, e come dargli torto. Ma a chi si ferma lungo la strada e chiede indicazioni per la Valboreca qualche valligiano ha sempre messo in guardia: “Vai pure, vedrai che meraviglia, ma occhio al ponte”. C’è da farsi il segno della croce, perché quello non è mai stato un ponte, piuttosto una passerella poco più che pedonale, affiancata da un guado – perfetto stile da esercito cartaginese – spazzato via ad ogni piena e dal costo esorbitante ogni volta per tirarlo su, 200mila euro. Ma nelle ultime ore la primavera ha portato una buona e insperata notizia, una di quelle che spalanca ora le finestre sul paese, in attesa che possa respirare grazie al turismo. Ci sono infatti ufficialmente i 500mila euro per dare a Tartago un ponte degno di questo nome.
I DETTAGLI NELL’ARTICOLO DI ELISA MALACALZA SU LIBERTA’
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

