Don Beotti, convegno sul suo sacrificio del '44. Attesa per la beatificazione
Redazione Online
|10 anni fa

Tutta la Curia piacentina spera che il processo di beatificazione di don Giuseppe Beotti possa procedere in maniera spedita e che il riconoscimento del suo stato di beato arrivi già nel 2016.
Per ricordare la figura del parroco originario di Gragnano oggi è stato organizzato un convegno in cui è stata ripercorsa la sua vita, in particolare il suo sacrificio del luglio 1944, quando si offrì per essere fucilato dai nazifascisti al posto di un’intera comunità di partigiani, scoperta a seguito di un rastrellamento a Sidolo di Bardi. “Proprio per questo suo gesto di grande amore e coraggio – ha spiegato monsignor Domenico Ponzini, uno dei postulatori della causa di beatificazione in corso in Vaticano – può essere considerato un martire, dunque l’iter potrebbe essere più rapido. In ogni caso resta il ricordo della sua eccezionale figura”.
Il convegno è servito anche per ribadire il contributo dei cattolici nella lotta di Liberazione, a due soli giorni dal 25 Aprile.
Per ricordare la figura del parroco originario di Gragnano oggi è stato organizzato un convegno in cui è stata ripercorsa la sua vita, in particolare il suo sacrificio del luglio 1944, quando si offrì per essere fucilato dai nazifascisti al posto di un’intera comunità di partigiani, scoperta a seguito di un rastrellamento a Sidolo di Bardi. “Proprio per questo suo gesto di grande amore e coraggio – ha spiegato monsignor Domenico Ponzini, uno dei postulatori della causa di beatificazione in corso in Vaticano – può essere considerato un martire, dunque l’iter potrebbe essere più rapido. In ogni caso resta il ricordo della sua eccezionale figura”.
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