Dall'imprenditore Giglio uova di Pasqua per i tutti detenuti del carcere di Piacenza
Redazione Online
|1 anno fa

A Pasqua un uovo di cioccolato per ogni detenuto. È il pensiero avuto dall’imprenditore Bruno Giglio che, in vista della festività imminente, ha donato 430 uova di Pasqua ai detenuti, uomini e donne, della casa circondariale delle Novate di Piacenza.
La consegna si è svolta qualche giorno fa alla presenza della direttrice delle Novate Maria Gabriella Lusi e dell’imprenditore Valter Bulla che anche stavolta ha accompagnato Giglio. Già lo scorso Natale infatti i due imprenditori erano arrivati nel carcere piacentino, portandosi dietro qualche centinaio di panettoni: anche allora il dono era arrivato da Giglio che – a onor del vero – si era fatto “contagiare” da Bulla in questa vicinanza al carcere.
“Ho scoperto il mondo del carcere che tutti spesso dimentichiamo perché lo riteniamo l’ultima stanza della società – spiega Giglio – bene, non è così. Certo chi è in carcere si trova lì perché ha sbagliato. Però chi non sbaglia nella vita? Detto questo, penso che anche i detenuti abbiano la necessità di ricevere qualcosa, anche un gesto, che faccia loro comprendere una realtà: fuori dal carcere c’è ancora qualcosa, ci sono persone intenzionate ad aiutarli, a tendere loro una mano. Nei momenti di difficoltà una mano tesa per aiutare è importante”.
Da qui l’idea dunque di donare un uovo di cioccolata per la Pasqua.
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