Sequestrati, picchiati e legati in casa da una banda di rapinatori

In una villa appena fuori da Roveleto di Cadeo una coppia di imprenditori è stata presa di mira da almeno tre persone. L'allarme ha però attivato vigilanza privata e carabinieri

Valentina Paderni
|5 giorni fa
Sequestrati, picchiati e legati in casa da una banda di rapinatori
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Un assalto organizzato, rapido e brutale. Un colpo violento che scuote la tranquillità di una famiglia e di tutta la comunità locale.
Sequestrati, legati e picchiati all’interno della propria abitazione, appena fuori dal centro abitato di Roveleto. È accaduto a marito e moglie, una coppia di coniugi molto conosciuta: lui, appartenente a una nota famiglia di imprenditori locali, lei titolare di una ben avviata attività commerciale sulla Via Emilia. Un episodio drammatico dai contorni inquietanti che si ripete dopo il caso, oltre un mese fa, accaduto a Fiorenzuola. Prima ancora, nel febbraio 2025 la stessa amara sorte era toccata a una coppia di Bettola. Nel 2024, casi simili si sono registrati, entrambi, in città: alla Besurica e a Pittolo.
Abbiamo provato a contattare le vittime che, pur avendo confermato di essere rimasti coinvolti nella spaventosa vicenda, hanno scelto di non condividere alcuna informazione in merito, preservando le indagini in corso in capo ai Carabinieri di Fiorenzuola.

Tre banditi, forse quattro

L’agghiacciante modalità d’azione sembra ripetersi: ancora una volta sono almeno tre gli uomini che hanno fatto irruzione nella proprietà privata minacciandoi coniugi e gridando «fateci vedere dov’è la cassaforte». Probabilmente una quarta persona, come accaduto a Fiorenzuola, è rimasta fuori dall’abitazione, a bordo di un veicolo per essere poi pronti alla fuga.
Il colpo organizzato non è però andato come previsto. L’abitazione, situata in campagna, tra il territorio comunale di Cadeo e quello di Carpaneto, è dotata di un avanzato sistema di sicurezza che è entrato efficacemente in funzione. L’allarme ha attivato rapidamente la catena d’intervento, con l’arrivo degli operatori della vigilanza privata e dei Carabinieri dell’unità radiomobile di Fiorenzuola.
I ladri hanno pertanto avuto pochi secondi per agire, prima di scappare, e non sono riusciti a portare via nulla se non quello che marito e moglie, immobilizzati con delle fascette, avevano indosso: gioielli e orologio. L’uomo ha cercato di divincolarsi, ma è stato colpito da uno dei banditi, ma ha rifiutato il trasporto in pronto soccorso per accertamenti.

Toma: «Vicini alle vittime»

L’episodio ha scioccato l’intera comunità. La sindaca Marica Toma dichiara: «Siamo molto preoccupati e vicini alle due vittime. Una rapina è un episodio estremamente sconvolgente, fa molta paura. Questi avvenimenti stanno coinvolgendo l’intera provincia, ci sono bande che si spostano da una parte all’altra. Servono maggiori controlli del territorio».

Bruschi chiede più vigili

Il consigliere di minoranza Filippo Bruschi, del gruppo RinnoviAmo Cadeo promotore di una raccolta firme mirata a rafforzare la strategia d’intervento a tutela della sicurezza cittadina, commenta: «La situazione è ormai diventata intollerabile. Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza ai cittadini rapinati. Tuttavia, non si può non rilevare la totale mancanza di consapevolezza da parte dell’amministrazione comunale, la cui scelta politica continua a privilegiare l’assunzione di personale amministrativo, quando invece sarebbe urgente rafforzare il corpo degli agenti di Polizia locale». Secondo il consigliere, «recentemente è stata acquistata una telecamera per la lettura targhe, ma l’implementazione di ulteriori strumenti di prevenzione viene sempre rimandata con la solita scusa, quando si tratta di bilancio, della “coperta corta”. Una giustificazione che non regge più, soprattutto alla luce delle ingenti risorse impiegate in settori non prioritari per la sicurezza del territorio».

E ancora un tentato furto

Ieri l’altro, intanto, un tentativo di furto è stato segnalato sempre a Roveleto, in via Papa Giovanni Paolo II, dove un impianto di videosorveglianza privato ha ripreso due individui: uno era all’interno del giardino di proprietà e l’altro, che si presume fosse il “palo”, stava controllando l’area dei campi circostante.