Scandagliati telefono e computer del primario arrestato
Gli investigatori vogliono chiarire le modalità con cui Michieletti convocava e coinvolgeva le presunte vittime. L'accusa è di violenza sessuale e atti persecutori

Marcello Pollastri
|9 mesi fa

Le indagini sul caso che ha scosso l’ambiente sanitario piacentino stanno per entrare nella fase conclusiva. È attesa entro circa un mese la chiusura dell’inchiesta a carico dell’ex primario di Radiologia dell’ospedale di Piacenza, Emanuele Micheletti, arrestato con le accuse di violenza sessuale e atti persecutori.
Gli inquirenti della squadra mobile sono al lavoro per analizzare tutto il materiale informatico sequestrato: un telefono cellulare e due computer, uno personale e uno professionale. Elementi ritenuti fondamentali per ricostruire dinamiche, contatti e abitudini che possano far luce sull’organizzazione interna del cosiddetto “sistema Micheletti”.
Un sistema che, secondo quanto sta emergendo, sarebbe andato avanti per oltre 15 anni, e che oggi vede coinvolte diverse donne – in prevalenza dipendenti o ex dipendenti del reparto – che hanno deciso di sporgere denuncia. Altre possibili vittime, secondo quanto riferiscono fonti investigative, non avrebbero ancora trovato il coraggio di formalizzare le accuse, probabilmente per timore, vergogna o per il timore di ripercussioni personali o professionali.
Al centro dell’inchiesta, oltre ai singoli episodi, c’è l’intento di chiarire con esattezza le modalità con cui le presunte vittime venivano convocate e coinvolte. Non si tratterebbe, secondo gli investigatori, di episodi isolati, ma di comportamenti sistematici, reiterati nel tempo e gestiti secondo una logica precisa.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

