Coli in lutto per don Attanasio, era stato “miracolato” nel 2018
Redazione Online
|1 anno fa

Don Athanase Nsiamina Masengi, per tutti don Attanasio, è scomparso a 66 anni, avrebbe compiuto i 67 tra poche settimane.
Arrivato dalla Repubblica Democratica del Congo nel 2012, ha iniziato il suo ministero come collaboratore pastorale a Bobbio, per poi diventare vicario parrocchiale in diverse parrocchie, tra cui Coli, Peli e Sarmato. La sua fede e il suo impegno lo hanno reso molto amato, e il suo spirito di accoglienza e speranza ha toccato tutti coloro che lo hanno conosciuto.
Nel 2018, una grave emorragia cerebrale lo mise in pericolo di vita, ma i medici di Piacenza lo salvarono, e il suo risveglio sorprendente divenne un segno di speranza. Don Alfonse Lukoki, suo grande amico e parroco di Pontedellolio, lo ricorda con affetto: ” Dopo l’emorragia – ricorda il parroco che lo ha tenuto in coma per quasi due mesi e il cui risveglio ha sorpreso tutti, don Athanase è rientrato in Congo, nella sua confraternita. Insieme, però, abbiamo condiviso quasi una vita. Da studenti, al corso di filosofia, lui era un grande animatore. Anche a Roma ci siamo poi ritrovati tra i banchi dell’università. E quando mi ha detto che desiderava vivere l’esperienza pastorale e venire a Piacenza, sono stato molto felice di aiutarlo”.
Nel 2020, don Athanase tornò in Congo dai Redentoristi, e quando Libertà gli chiese quali fossero i ricordi più preziosi che avrebbe portato con sé, rispose: “Gli anni trascorsi a Coli, in montagna. Ho amato molto quella parrocchia, con tutto il cuore”.
Arrivato dalla Repubblica Democratica del Congo nel 2012, ha iniziato il suo ministero come collaboratore pastorale a Bobbio, per poi diventare vicario parrocchiale in diverse parrocchie, tra cui Coli, Peli e Sarmato. La sua fede e il suo impegno lo hanno reso molto amato, e il suo spirito di accoglienza e speranza ha toccato tutti coloro che lo hanno conosciuto.
Nel 2018, una grave emorragia cerebrale lo mise in pericolo di vita, ma i medici di Piacenza lo salvarono, e il suo risveglio sorprendente divenne un segno di speranza. Don Alfonse Lukoki, suo grande amico e parroco di Pontedellolio, lo ricorda con affetto: ” Dopo l’emorragia – ricorda il parroco che lo ha tenuto in coma per quasi due mesi e il cui risveglio ha sorpreso tutti, don Athanase è rientrato in Congo, nella sua confraternita. Insieme, però, abbiamo condiviso quasi una vita. Da studenti, al corso di filosofia, lui era un grande animatore. Anche a Roma ci siamo poi ritrovati tra i banchi dell’università. E quando mi ha detto che desiderava vivere l’esperienza pastorale e venire a Piacenza, sono stato molto felice di aiutarlo”.
Nel 2020, don Athanase tornò in Congo dai Redentoristi, e quando Libertà gli chiese quali fossero i ricordi più preziosi che avrebbe portato con sé, rispose: “Gli anni trascorsi a Coli, in montagna. Ho amato molto quella parrocchia, con tutto il cuore”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

