Cibi piacentini e spirito popolare, in trecento alla "Mangiada in si sass"
Redazione Online
|3 anni fa

Dopo due anni di fermo forzato è tornata “Na mangiada in si sass”, la serata conviviale sul ciottolato di via Sansone nata nel 2008 dall’idea del giornalista di Libertà Umberto Fava e diventata un appuntamento annuale del quartiere Roma: in trecento si sono ritrovati per mangiare e chiacchierare.
A organizzarla, come sempre, è stato Matteo Castignoli dell’Antica trattoria dell’Angelo di via Tibini, con la collaborazione di alcuni cittadini e di una serie di sponsor privati. Una iniziativa che attira piacentini e non solo: persone che nelle vie del quartiere Roma sono nate e poi sono andate via, ma che per una sera ritornano, sui sassi, per mangiare in compagnia i piatti della piacentinità. Il menù contemplava l’aperitivo di benvenuto, la giardiniera fatta in casa, il salame piacentino e la pistà ad grass; poi i pisarei e fasò, la pìcula ‘d cavall con la polenta; e per finire la torta sbrisolona.
“Il senso della cena non è solo quello di fare una buona mangiata – spiega Castignoli – ma anche quello di farle stare in strada insieme. La cena è nata con uno spirito conviviale e popolare”.
Come sempre non sono mancati né un piccolo pensiero per ogni commensale, né l’immancabile quiz in dialetto piacentino a metà cena. E nemmeno la musica, quella di Beppe e Roby.
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