Carbonext, le telecamere del TGL entrano alla Buzzi Unicem
Redazione Online
|9 anni fa


A un anno dalla presentazione della richiesta di utilizzare il Carbonext per alimentare parte dell’impianto e dopo mesi di silenzio, la Buzzi Unicem ha deciso di aprire le porte del proprio stabilimento di Vernasca alle telecamere del TGL di Telelibertà. Si tratta del primo passo di una nuova strategia di dialogo non solo con la stampa, ma anche con il territorio, che l’azienda intende attuare, alla luce delle tante polemiche che ha suscitato il progetto di utilizzo del Css (combustibile derivante dalla triturazione dei rifiuti indifferenziati) per una quantità che potrebbe arrivare fino a 60mila tonnellate l’anno.
La protesta dei comitati della Valdarda in tutti questi mesi non si è fermata (sabato sera a Lugagnano è prevista una nuova iniziativa), la volontà della dirigenza è aprire un canale di confronto, in attesa della decisione definitiva sulla richiesta da parte della Regione, a cui a inizio 2016 è approdata la pratica: a breve dovrebbe pronunciarsi la Conferenza dei servizi, un passaggio molto atteso da entrambe le parti.
La Buzzi Unicem non ha voluto rilasciare interviste, ma ha ribadito un concetto più volte espresso nelle sedi istituzionali: “L’utilizzo di Carbonext non segnerebbe una variazione significativa delle emissioni, che resterebbero comunque ampiamente sotto i limiti di legge“. Una posizione contestata dai comitati.

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