Capriolo investito e ucciso a Pontenure, un altro incastrato in una recinzione
Redazione Online
|10 anni fa

Due caprioli in pericolo, due interventi nella mattinata di oggi, entrambi verso le 8.
Il primo, a lieto fine, in via Macellari a Piacenza, nella zona della Baia del Re. Un giovane capriolo maschio, di circa un anno, è rimasto incastrato nella recinzione di una abitazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e Giovanni Peroni, delle Guardie zoologiche della Lega nazionale per la difesa del cane, incaricate dalla Provincia di Piacenza per gli interventi di salvataggio degli animali selvatici. L’animale è stato subito liberato; non era ferito – a parte qualche abrasione sul fianco – e probabilmente verrà liberato in mattinata.
Il primo, a lieto fine, in via Macellari a Piacenza, nella zona della Baia del Re. Un giovane capriolo maschio, di circa un anno, è rimasto incastrato nella recinzione di una abitazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e Giovanni Peroni, delle Guardie zoologiche della Lega nazionale per la difesa del cane, incaricate dalla Provincia di Piacenza per gli interventi di salvataggio degli animali selvatici. L’animale è stato subito liberato; non era ferito – a parte qualche abrasione sul fianco – e probabilmente verrà liberato in mattinata.
Il secondo episodio, invece, ha avuto un esito tragico per l’animale. Sempre un capriolo di un anno, femmina, è stato investito da un’auto alle porte di Pontenure provenendo da Piacenza. A causa delle lesioni riportate nell’urto l’animale è deceduto.
“I mesi primaverili – ha affermato Peroni, intervenuto anche a Pontenure – sono di particolare mobilità per i caprioli: i maschi, infatti, si spostano con frequenza per delimitare il proprio territorio, in previsione del periodo successivo dell’accoppiamento. In questa prima fase – prosegue Peroni – lottano tra di loro e, rincorrendosi, può capitare che attraversino la strada. Il consiglio – conclude il veterinario – è quello di prestare attenzione, in particolare nelle ore di alba e tramonto, perché possono essere nascosti nel ciglio e balzare sulla strada all’imporovviso”.
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