Barriere architettoniche, l'esperienza di Reggio Emilia: "Cultura che riguarda tutti"
Redazione Online
|2 anni fa

“Siamo partiti dalla considerazione che la disabilità non è una questione per addetti ai lavori, ma per una città intera – spiega Rabitti – la parte più facile è stata eliminare le barriere architettoniche perché sono le più riconoscibili: così man mano abbiamo imparato, con grande fatica, a costruire per tutte le persone”.
E a Piacenza? “A Piacenza facciamo fatica – spiega Stefanoni – per questo uno dei nostri prossimi obiettivi sarà quello di sensibilizzare gli esercenti, soprattutto del centro storico, a rendere i loro locali più accoglienti attraverso degli incontri che faremo con i singoli negozianti, porta a porta”.
Presenti anche Leris Fantini, consulente di Criba Emilia Romagna (Centro regionale di informazione sul benessere ambientale) e fondatore di Cerpa Italia Onlus (Centro europeo di ricerca e promozione dell’accessibilità) e la dirigente del comune di Reggio Emilia Elisa Iori.

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