Assalto alle guardie mediche: "Arriva tanta gente, anche senza assistenza sanitaria"
Redazione Online
|3 anni fa

Non c’è una graduatoria dei servizi sanitari più tartassati. E non sarebbe giusta, ma sicuramente fra gli altri spicca il caso della guardia-medica. Turni di notte, dalle 20 alle 8 e il surplus di richieste dal venerdì sera al lunedì mattina in assenza dei medici di famiglia.
“La città è svuotata, ma gli accessi sono sempre tanti anche per la carenza storica di medici, il lavoro di noi medici della continuità assistenziale è diventato molto pesante” – racconta a Libertà un giovane medico della continuità assistenziale -. Arriva anche tanta gente che è scoperta dall’assistenza medica, lavoratori stagionali, studenti”.
“La situazione della continuità assistenziale subisce l’handicap della professione medica, della scarsità di figure professionali – chiarisce Anna Maria Andena direttrice del Distretto Ausl di Piacenza -. In servizio abbiamo un numero inferiore di medici rispetto alle previsioni, e con una distribuzione territoriale ampia per cui devono presidiare territori estesi”.
Le sedi di guardia medica sono undici nel Piacentino, già a gennaio-febbraio era insorta la problematica rispetto alla copertura di Ottone e Ferriere mantenuta scapito delle sedi di Bobbio e Bettola. “Al momento sono impegnati 41 medici e purtroppo su venti zone individuate come carenti e messe a bando nessuna è stata assegnata”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

