Anche Piacenza piange Giulia, vittima dell'anoressia a soli 17 anni
Redazione Online
|4 anni fa

Anche Piacenza piange la scomparsa di Giulia Scaffidi, la ragazza di soli 17 anni che all’ospedale di Lodi, nei giorni scorsi, si è arresa alla terribile malattia che l’aveva colpita da qualche tempo: l’anoressia.
A ricordarla il fratello Tony, parrucchiere che vive e lavora da tanti anni nella nostra città, dove è molto conosciuto e dove aveva portato la sorella in uno dei tanti tentativi di aiuto. “Noi non siamo riusciti a salvarla – dice – ma forse raccontare Giulia può essere di aiuto ad altri e ad altre: a tutti può capitare di ammalarsi, lei aveva voglia di vivere, non è bastato. Vorrei che chi si trova a fare a pugni con un chilo in più pensasse alla mia Giulia, all’idea irreale e stereotipata che dilaga oggi sui social, dove tutti sembrano perfetti, ma non è così. Ragazze, siete tutte belle, così come siete”.
L’ANORESSIA A PIACENZA
Solo nell’ultima settimana sono stati due i ricoveri di diciottenni arrivati in ospedale a Piacenza per anoressia. Sono tanti i casi, la fascia di età si allarga, nessuno è realmente immune ai disturbi alimentari e l’epidemia da Covid li ha accelerati: “I casi aumentano, tra l’altro le forme sono generalmente abbastanza serie”, spiega la dottoressa Jessica Rolla, responsabile dell’ambulatorio per i Disturbi del comportamento alimentare.
La dottoressa Mara Negrati, dall’associazione Puntoeacapo, conferma che l’8 dicembre partiranno i lavori per la Casa Lilla, uno spazio dell’ospedale finanziato dal Rotary per creare luoghi interamente dedicati ai pazienti con disturbi alimentari.
Solo nell’ultima settimana sono stati due i ricoveri di diciottenni arrivati in ospedale a Piacenza per anoressia. Sono tanti i casi, la fascia di età si allarga, nessuno è realmente immune ai disturbi alimentari e l’epidemia da Covid li ha accelerati: “I casi aumentano, tra l’altro le forme sono generalmente abbastanza serie”, spiega la dottoressa Jessica Rolla, responsabile dell’ambulatorio per i Disturbi del comportamento alimentare.
La dottoressa Mara Negrati, dall’associazione Puntoeacapo, conferma che l’8 dicembre partiranno i lavori per la Casa Lilla, uno spazio dell’ospedale finanziato dal Rotary per creare luoghi interamente dedicati ai pazienti con disturbi alimentari.

Gli articoli più letti della settimana
1.
Viaggio tra gli espropriati della Statale 45 «Per un metro di asfalto una vita stravolta»
2.
Lulù, cucciola con soffio al cuore cerca famiglia: «Non può crescere in canile»
3.
"Pensatore di sistema" al Politecnico in arrivo l'ingegnere del futuro
4.
Tragedia di via Beverora, è morta la giovane caduta dal palazzo

