Alla Calvino un pranzo con la pasta prodotta nei territori confiscati alle mafie
Redazione Online
|2 anni fa

Nella settimana in cui si è celebrata la Giornata nazionale della memoria e
dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, alla scuola Calvino di via Boscarelli è stato organizzato un pranzo insieme ad alunni e insegnanti, con la referente dell’associazione Libera Antonella Liotti e l’assessore alle politiche educative Mario Dadati. Presenti anche alcuni atleti piacentini, i quali hanno portato il proprio
esempio di sano e corretto stile di vita ai ragazzi: il capitano della Trs Pallanuoto
Piacenza Nicola Merlo e i compagni di squadra Federico Dodici e Federico Nani.
Insieme a loro anche la dietista Monica Maj, le referenti di Cir Food e dell’ufficio
refezioni scolastiche del Comune di Piacenza.
dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, alla scuola Calvino di via Boscarelli è stato organizzato un pranzo insieme ad alunni e insegnanti, con la referente dell’associazione Libera Antonella Liotti e l’assessore alle politiche educative Mario Dadati. Presenti anche alcuni atleti piacentini, i quali hanno portato il proprio
esempio di sano e corretto stile di vita ai ragazzi: il capitano della Trs Pallanuoto
Piacenza Nicola Merlo e i compagni di squadra Federico Dodici e Federico Nani.
Insieme a loro anche la dietista Monica Maj, le referenti di Cir Food e dell’ufficio
refezioni scolastiche del Comune di Piacenza.
In tavola è stata servita – come in tutte le mense scolastiche cittadine, con cadenza regolare ogni mese – della pasta prodotta dalle cooperative sociali aderenti a Libera Terra, nei territori confiscati alla criminalità organizzata: un’ulteriore occasione per evidenziare il messaggio di promozione della cultura della legalità che martedì 21
marzo, nella ricorrenza giunta alla 27° edizione, ha avuto risonanza in tutto il Paese.
marzo, nella ricorrenza giunta alla 27° edizione, ha avuto risonanza in tutto il Paese.
Oggi, la pasta di semola da agricoltura biologica di Libera Terra, prodotta nel rispetto
della tradizione dei pastai siciliani, è stata la base di un menù invitante: penne alle
olive, trito di carne alla piacentina, pane e puré di patate. L’Associazione Libera, con il coordinamento di oltre 1.200 associazioni, gruppi, scuole e altre realtà territoriali, tra le quali Libera Terra, è riconosciuta dal Ministero della solidarietà sociale come associazione di promozione sociale. Sulle terre confiscate alla mafia, in Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Lazio, le Cooperative sociali Libera Terra, formate da giovani imprenditori, producono specialità tipiche locali come pasta, olio, legumi, vino, farina, passata di pomodoro e ortaggi.
della tradizione dei pastai siciliani, è stata la base di un menù invitante: penne alle
olive, trito di carne alla piacentina, pane e puré di patate. L’Associazione Libera, con il coordinamento di oltre 1.200 associazioni, gruppi, scuole e altre realtà territoriali, tra le quali Libera Terra, è riconosciuta dal Ministero della solidarietà sociale come associazione di promozione sociale. Sulle terre confiscate alla mafia, in Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Lazio, le Cooperative sociali Libera Terra, formate da giovani imprenditori, producono specialità tipiche locali come pasta, olio, legumi, vino, farina, passata di pomodoro e ortaggi.
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