Addio a Michela Bravaccini, paladina degli animali
Scomparsa a 52 anni dopo una malattia la capo nucleo delle guardie zoofile Enpa
Federica Duani
|9 giorni fa

Bravaccini2Comunicato Stampa di Michela Bravaccini (Emilia Romagna Civica) sul canile di Piacenza
La volontà di «riportare a casa» gli animali, lo ripeteva sempre. Dopo qualche anno di malattia, è morta ieri mattina Michela Bravaccini, 52 anni, capo nucleo delle guardie zoofile dell’Enpa Piacenza. Originaria di Cervia, Michela abitava a Castellarquato ormai da molti anni. A maggio scovò a Fiorenzuola un allevamento lager di lagotti, costretti a vivere tra muffa ed escrementi: fu un po’ l’ultimo degli atti con cui Michela salvò le vite di tanti animali. Pony, bardotti, pecore, soprattutto cani: la Valdarda ricorda anche la sua recente battaglia per la cagnolina Camilla (scomparsa a Borla il 2 gennaio) e la costante attenzione ai casi di bocconi avvelenati. «Sempre pronta ad andare ovunque un animale avesse bisogno. Una combattente dal cuore gentile, il sorriso pronto e il polso fermo», la ricorda la presidente di Legambiente Laura Chiappa.
«Abbiamo salvato tante, tante, tante bestioline insieme: non saprei dire un numero. Cani e gatti a volontà: da anni Michela mi aiutava con i gattini randagi che accudisco: salvandoli, trovando loro una casa o contribuendo al loro sostentamento. Stavamo pensando a un’oasi felina – racconta Daniela Soleggiato – Lei sul campo a recuperarli, io ad accudirli: un lavoro di squadra. Michela era una persona molto schietta, ma aveva un cuore d’oro».
Schiettezza e caparbietà che ricordano in tanti, «ciò che pensava diceva, alle volte troppo, ma era una persona di sani principi e non tollerava chi li calpestasse: un’amica vera, di quelle che non voltano le spalle e sono presenti mettendo da parte se stesse. Lo ha fatto fino all’ultimo», dice Tiziana Meneghelli, che Michela la conobbe nell’Associazione Genitori Castellarquato. Ripensa a circa dieci anni fa, quando «portammo avanti tante iniziative per i giovani: ricordo l’anno dei Bandaliga al Parco delle Driadi, il contest rock per le band emergenti, Astrobimbo a San Lorenzo, carnevale e Santa Lucia in piazza del Municipio – continua Meneghelli – . Ci metteva l’anima».