Assalto al market di via Torricella, un arresto dei carabinieri
Accusato di tentato omicidio e rapina aggravata un cittadino di 33 anni senza fissa dimora. Secondo gli investigatori fu lui il 14 maggio a ferire i due proprietari
Redazione Online
|15 giorni fa

A conclusione di una complessa e serrata attività investigativa, i carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Piacenza, nella mattinata dell’11 agosto, hanno dato esecuzione a una misura di custodia cautelare in carcere - emessa dal GIP del Tribunale di Piacenza su richiesta della locale Procura - nei confronti di un cittadino egiziano di 33 anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, ritenuto gravemente indiziato di tentato omicidio, rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo di arma bianca. Lo fanno sapere i carabinieri di Piacenza con una nota inviata alla stampa.
I fatti risalgono alla notte del 14 maggio, quando un individuo, introdottosi all’interno del minimarket di via Torricella a Piacenza, forzando una finestra, era stato sorpreso dai proprietari, una coppia di coniugi sessantenni di origine cinese che abita proprio sopra l’esercizio commerciale. La coppia, allertata dal sistema di allarme, si era precipitata in negozio a verificare cosa stesse accadendo e si era imbattuta nel ladro che, per guadagnarsi la fuga, non aveva esitato ad usare il coltello che aveva con sé, colpendo con diversi fendenti i malcapitati per poi fuggire a piedi per le vie limitrofe, portando via un magro bottino di 100 euro in contatti ed alcuni assegni. Dei due coniugi, immediatamente soccorsi da personale del 118 e ricoverati d’urgenza all'ospedale piacentino, ad avere la peggio era stato il marito che, attinto da diversi fendenti, alcuni dei quali all’addome, era stato sottoposto ad una trasfusione e ad un delicato intervento chirurgico. Meno drammatiche le ferite subite dalla moglie che, colpita da una coltellata al fianco, aveva subito una frattura costale.
Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Piacenza, sono state complesse ed articolate. Determinante per l’identificazione dell’indagato è stato il raffronto fra i tabulati delle celle telefoniche e l’analisi di decine di filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private che hanno consentito di ricostruire con precisione l’itinerario del rapinatore dalla fase di avvicinamento al negozio fino alla fuga alla volta di Milano.
Il provvedimento cautelare è stato eseguito presso il carcere “San Vittore” di Milano, dove nel frattempo il 33enne indagato era stato rinchiuso in quanto arrestato per rapina aggravata commessa in quella città pochi giorni dopo il grave episodio accaduto a Piacenza.