All'ospedale nuova risonanza magnetica con intelligenza artificiale
A Castel San Giovanni macchina dotata di algoritmi che migliorano la qualità delle immagini già in fase di acquisizione. Anche bobina per le analisi mammarie donata da Armonia
Redazione Online
|4 mesi fa

L'inaugurazione della nuova risonanza magnetica a Castel San Giovanni - © Libertà/Massimo Bersani
Un nuovo traguardo per la diagnostica dell’Azienda Usl di Piacenza. All’ospedale di Castel San Giovanni è stata installata una risonanza magnetica di ultima generazione, dotata di algoritmi di intelligenza artificiale in grado di migliorare la qualità delle immagini già in fase di acquisizione. Il nuovo macchinario è stato presentato alla cittadinanza dalla direttrice generale Paola Bardasi, dalla sindaca Valentina Stragliati, da Giuseppe Marchesi, direttore del Dipartimento di diagnostica per immagini e delle radiologie della Val Tidone e di Piacenza, dal direttore della Chirurgia senologica Dante Palli, dalla presidente della Provincia e della Conferenza territoriale socio sanitaria Monica Patelli e dalla presidente di Armonia Erika Caffi.
Immagini più nitide e veloci
«Si tratta di una risonanza più evoluta e precisa - ha spiegato Marchesi - capace di produrre immagini ad altissima definizione in tempi ridotti, con vantaggi evidenti per pazienti e operatori. È una tecnologia all’avanguardia per una diagnostica più efficace».
La nuova apparecchiatura garantisce immagini più nitide, tempi di esame più brevi e un maggiore comfort per il paziente. Tra le innovazioni più significative figurano le bobine "a lenzuolo", leggere e flessibili, che si adattano perfettamente al corpo del paziente, migliorando la qualità diagnostica in numerosi ambiti - cardiologico, osteo-articolare, neurologico, epatico, gastrointestinale, urologico e whole body. Un’ulteriore dotazione è rappresentata dalla bobina dedicata allo studio della mammella, donata dall’associazione Armonia, da anni impegnata nella promozione della diagnosi precoce e nella cura delle patologie oncologiche femminili.

Diagnostica senologica
«La risonanza magnetica - ha sottolineato il dottor Palli - è ormai indispensabile nel monitoraggio pre-intervento e nell’analisi della mammella densa. Le nuove bobine dedicate consentiranno di ottenere immagini più performanti e precise, permettendo una valutazione accurata della dimensione e della collocazione del tumore, con una progettazione chirurgica più mirata e interventi meno invasivi. Ciò significa una ripresa più rapida e confortevole per le pazienti». La nuova tecnologia si affianca a quella già in uso a Piacenza, rispondendo a una domanda crescente di esami senologici di secondo livello.
L'impegno di Armonia
La bobina mammaria, del valore di 24.500 euro, è stata donata dall’associazione Armonia, che da oltre vent’anni sostiene l’Ausl di Piacenza con iniziative concrete per la salute e il benessere femminile. «Come associazione - ha dichiarato la presidente Erika Caffi - siamo da sempre al fianco dell’Azienda, con particolare attenzione alla prevenzione e al supporto delle donne colpite da tumore al seno. Nel 2024 abbiamo donato un ecotomografo del valore di 36.000 euro, e per il 2025 sono già in programma nuove iniziative, tra cui percorsi di fisioterapia per il linfedema, master in linfologia e screening senologici mobili, anche all’interno della casa circondariale di Piacenza».
Un progetto condiviso per la salute femminile
Grande soddisfazione è stata espressa dalla direttrice generale Paola Bardasi, che ha evidenziato come l’installazione della nuova risonanza magnetica rappresenti un investimento in innovazione e attenzione alla salute femminile. «Desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato - ha affermato Bardasi - in particolare il dottor Marchesi, il dottor Palli e il servizio di Ingegneria clinica, per la professionalità e l’impegno. Un ringraziamento speciale va anche all’associazione Armonia e alla sua presidente Erika Caffi, sempre vicine all’Azienda per migliorare la qualità delle cure. Garantire percorsi diagnostici sempre più performanti e personalizzati è una delle priorità della nostra Ausl».

Innovazione con i fondi Pnrr
L’acquisto del nuovo macchinario, l’integrazione dei sistemi di intelligenza artificiale e l’introduzione delle bobine di ultima generazione sono stati finanziati con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Il personale della radiologia di Castel San Giovanni ha seguito una formazione specifica sulle nuove applicazioni cliniche, insieme ai medici specialisti dell’ospedale di Piacenza, a conferma di un approccio dipartimentale e integrato. Ogni anno, nella radiologia di Castel San Giovanni, vengono eseguiti circa 3.000 esami di risonanza magnetica.
Il contributo dell’Ingegneria clinica
«La nuova risonanza - ha spiegato Sara Menini, responsabile del progetto per Ingegneria clinica - consente di ottenere esami più rapidi e di maggiore qualità, grazie a software di ultima generazione basati su intelligenza artificiale. È dotata di pacchetti di analisi avanzati per esami cardiologici, neurologici, urologici, ortopedici e 3D, oltre a bobine che si modellano ai vari distretti anatomici». L’apparecchiatura è stata acquistata per un costo complessivo di 1 milione e 48mila euro, mentre il rinnovo dei locali della RM – per un importo di 323mila euro – ha permesso di realizzare ambienti moderni e funzionali.
Un lavoro di squadra
«Questo risultato - ha concluso il dottor Marchesi - è il frutto di un lavoro di squadra tra l’Azienda, i professionisti e l’associazione Armonia. La direzione aziendale continua a investire con convinzione nel potenziamento tecnologico e nella qualità della diagnostica per immagini, a beneficio di tutti i cittadini».
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